Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 21:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Caso Open, il gip dà torto a Renzi: archiviate le accuse contro i magistrati di Firenze

Immagine di copertina
Credit: Ansa

Caso Open, il gip dà torto a Renzi: archiviate le accuse contro i magistrati di Firenze

È stata archiviata definitivamente la denuncia fatta da Matteo Renzi contro i magistrati di Firenze che indagano sul caso Open, la fondazione che sosteneva le iniziative politiche dell’ex presidente del Consiglio.

A febbraio il leader di Italia viva aveva denunciato gli stessi pm che avevano chiesto il suo rinvio a giudizio per finanziamento illecito ai partiti. Le accuse rivolte dai Renzi ai pm, ossia di aver acquisito illecitamente la sua corrispondenza e il suo estratto conto nell’inchiesta Open, sono state ora rigettate dal giudice per le indagini preliminari di Genova, che ha respinto l’opposizione dell’ex segretario del Partito democratico alla richiesta di archiviazione.

Secondo il gip Claudio Siclari, le chat Whatsapp acquisite dalla procura non rappresentano corrispondenza. A confermarlo diversi pronunciamenti con cui la Cassazione “ha chiarito che i messaggi memorizzati costituiscono meri documenti informatici”. “Trattandosi di documenti”, ha detto il gip, “per la loro acquisizione non era quindi necessaria la preventiva autorizzazione del Senato, richiesta soltanto per il sequestro di corrispondenza, oppure per sottoporre il membro del Parlamento a intercettazioni”. Anche il conto corrente bancario, ritenuto anch’esso “corrispondenza” da Renzi, “la giurisprudenza ha precisato che la documentazione bancaria (…) non rientra nella nozione di corrispondenza se non risulta (come nel caso concreto) che sia stata oggetto di spedizione al soggetto interesssato”.

A febbraio le accuse di Renzi erano state accolte anche dal Senato, che aveva sollevato un conflitto di attribuzioni di fronte alla Corte costituzionale con i magistrati che indagavano sul caso Open.

I pm di Firenze avevano in precedenza chiesto il rinvio a giudizio di Renzi e di altre 10 persone, oltre a quattro società, tra cui Luca Lotti, Maria Elena Boschi, l’ex presidente della fondazione Open Alberto Bianchi e l’imprenditore Marco Carrai, amico storico di Renzi. I reati contestati vanno dal finanziamento illecito ai partiti al traffico di influenze, fino alla corruzione.

Ti potrebbe interessare
Politica / Nordio: “Sorteggio eliminerà sistema para-mafioso al Csm”. L’ira dell’Anm
Politica / Giletti attacca Ranucci per la chat con Boccia sulla “lobby gay”: “Sono deluso dal collega”
Opinioni / In questo mondo di bulli tocca ai cittadini salvare la democrazia (di M. Cappato)
Ti potrebbe interessare
Politica / Nordio: “Sorteggio eliminerà sistema para-mafioso al Csm”. L’ira dell’Anm
Politica / Giletti attacca Ranucci per la chat con Boccia sulla “lobby gay”: “Sono deluso dal collega”
Opinioni / In questo mondo di bulli tocca ai cittadini salvare la democrazia (di M. Cappato)
Opinioni / Il Governo dei garantisti vara il fermo preventivo: basta il sospetto di un’azione futura per farlo scattare
Politica / Vannacci: “Non mi dimetto da eurodeputato. Io sleale? È Salvini il traditore”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Vannacci, i giornali di destra ora lo attaccano: “Traditore”
Politica / Quando Vannacci diceva: "Mi accusano di usare la Lega come un taxi"
Politica / Il sondaggio sul partito di Vannacci che spaventa la destra di governo
Politica / Draghi rilancia gli Stati Uniti d’Europa. I Giovani Federalisti a TPI: “Prendiamo in mano il nostro destino"