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Quando Anna Ascani (Pd) diceva: “Accordo con M5S senza di me”. Oggi è il nuovo vice ministro all’Istruzione

La deputata dem nominata vice ministro nel dicastero guidato dal pentastellato Lorenzo Fioramonti

Di Anna Ditta
Pubblicato il 13 Set. 2019 alle 16:20 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 20:26
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Immagine di copertina

La deputata del Pd Anna Ascani è stata nominata vice ministro all’Istruzione nel Consiglio dei ministri che si è tenuto la mattina di oggi, venerdì 13 settembre. Ascani, umbra, era già componente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati ed è tra i quattro esponenti Pd a cui è stato assegnato un posto da vice ministro nel governo con M5S (qui l’elenco completo dei vice ministri e dei sottosegretari del nuovo governo Conte bis).

Tuttavia, meno di due mesi fa, Ascani era tra coloro che si opponevano fortemente alla possibilità di un accordo tra Pd e M5S.

Sul suo profilo Twitter, lo scorso 18 luglio, scriveva infatti: “Oggi c’è una intervista a Massimo D’Alema in cui dice che dobbiamo aprire al Movimento 5 Stelle. D’Alema. D’Alema e i 5 stelle. Non c’è bisogno di aggiungere molto altro. Se vogliono fare l’accordo, se lo facciano #senzadime”.

Questo accadeva prima dell’apertura della crisi di governo da parte di Matteo Salvini. Ora, invece, Ascani si trova in prima persona nel nuovo governo sostenuto da Movimento Cinque Stelle e Partito democratico. Occupa infatti il ruolo di vice ministro dell’Istruzione: un dicastero guidato dal pentastellato Lorenzo Fioramonti.

La questione non è passata inosservata: in particolare Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha ripreso uno screen del tweet di Ascani e lo ha rilanciato sul suo profilo, scrivendo: “L’accordo se lo facciano senza di me”, oggi nominata Viceministro all’istruzione. Perché nel nuovo governo la poltrona viene sempre prima della coerenza”.

Messaggio politico elettorale. Committente: Tobia Zevi

Anche il segretario della Lega ed ex ministro dell’Interno ha puntato il dito contro le nuove nomine. “Continua la vergognosa spartizione di posti e poltrone di PD e 5Stelle”, ha dichiarato. “Festeggiate e mangiate finché siete in tempo, tanto prima o poi gli Italiani vi manderanno a casa”.

Anna Ascani, deputata dem vicina a Matteo Renzi, si era candidata insieme a Roberto Giachetti alle primarie Pd, da cui è uscito vincitore Nicola Zingaretti.

Lo scorso 4 settembre, sempre su Twitter, la deputata scriveva: “Finalmente l’Italia ha un nuovo governo. Meno Papeete e più lavoro serio al servizio del nostro Paese”.

Dopo l’apertura della crisi di governo, il 27 agosto, scriveva invece: “Da giorni il Pd chiede di discutere sui temi e di mettere al sicuro i conti evitando l’aumento dell’IVA. Altrove si continua a parlare di incarichi. Per sbloccare la situazione serve che, come stiamo facendo noi, si pensi prima di tutto all’interesse del Paese”.

Complessivamente sono 42 le nomine che entrano a far parte dell’esecutivo: 21 del M5S, 18 in quota Pd, due in rappresentanza di LeU e uno del Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie). I viceministri sono dieci: sei dei Cinquestelle e quattro del Partito Democratico.

Preparatevi perché ora Salvini comincerà a vendicarsi. E ne vedremmo delle belle (di Giampaolo Pansa)

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