Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 00:07
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Opinioni

Matteo Selfini: così il leader leghista dà una lezione di politica a tutti (di G. Gambino)

Immagine di copertina
Credit: Afp

Ammettetelo, Salvini è l’unico leader nazionale che impiega 3 ore del suo tempo fra la gente, a fare foto e firmare autografi

Se lo conoscete, ditemi il nome di un leader nazionale che impiega tre ore del suo tempo quotidiano a fare foto e firmare autografi con la folla che è venuta ad ascoltarlo. Io non lo conosco. Intendiamoci sin dal principio: non è un articolo pro-Salvini o contro qualcun altro, ma un riconoscimento, politico, per una persona a cui tutti noi paghiamo lo stipendio. Non Berlusconi, non Renzi, nemmeno Di Maio o Grillo: nessuno, alla fine del proprio comizio politico, si ferma così tanto come lui. E invece lui sa che il vero comizio inizia proprio lì, alla fine, quando le luci delle camere e i riflettori si spengono, quando i giornalisti hanno preso la loro dichiarazione, la campagna elettorale comincia in quel momento, i voti li raccogli lì.

Ritmo estenuante, tre ore a settimana così ti sfiniscono, figuriamoci ogni giorno o due giorni, come il ministro dell’Interno si appresta a fare con il suo tour nel Sud Italia alla ricerca di voti, ora che il M5S vacilla. Ma Salvini sa che la comunicazione politica, quella vera, ha inizio con uno dei 3mila selfie che lui, il Capitano, telefono in mano, si scatta insieme ai fan che hanno fatto una-due ore di fila per posare con lui, farsi fare un autografo e conoscerlo di persona. Un atteggiamento pro-attivo, non passivo, come fosse un esercizio quotidiano, che dico: un mantra, fondamentale e necessario, a cui non siamo più abituati e che invece rende molto onore a chi svolge una funzione pubblica.

La vicinanza con la gente, il popolo, passare tempo con le persone, stare fra loro. E poi tornare a parlare con il proprio mondo. Il tutto tra l’altro completamente gratis (per Salvini), tenuto conto che ciascuno di quei fan posterà poi la foto sui social, taggando amici e parenti, condividendola così con 500 amici. Fate voi le moltiplicazioni. Ma non basta: la vicenda è anche e soprattutto simbolicamente importantissima. Io, oggi l’uomo più potente d’Italia, impiego 180 minuti per te, te e te. Ogni giorno. E non te lo faccio pesare. Lui se li fa tutti. Uno a uno. È come se li conoscesse tutti, in fondo. Perché non sa solo quanto costa un litro di late o un chilo di pane, al contrario dei tromboni della politica, ma perché conosce esattamente il loro sentimento e lo interpreta cercando di fare il meglio per tutti (“non possono accontentare tutti, ma farò di tutto per accontentare molti”, ha detto ieri durante il suo comizio in piazza del Comune a Sabaudia).

E proprio ieri, alla fine di una giornata politica pesante e intensa (qui link della cronaca e del comizio a Sabaudia), con il voto in Senato sul Tav e il suo discorso di oltre un’ora in piazza, Salvini è rimasto sul palco per circa due ore ricevendo uno a uno tutti i suoi fan che volevano fotografarsi insieme a lui. Alla fine del comizio, a cui ho assistito, pensavo facesse qualche foto e poi via a Roma. Un’ora dopo era ancora lì e i suoi fan, tantissimi, ai piedi del palco. Lui in piedi fermo al centro del palco li riceveva in stile Santo Padre, un bacio, un selfie e una pacca sulla spalla. La musica: “Un mondo migliore” di Vasco Rossi. Tutto sempre molto studiato. Ma naturale agli occhi della gente. Assolutamente legittimo. Anzi, chapeau. E tutti, Zingaretti, Renzi, Di Maio, tutti dovrebbero imparare in questo, almeno in questo: senza la gente non siete nulla, state fra loro, ascoltateli e passate tempo con loro. Tutto il resto conta zero.

Una giornata particolare: cronaca politica del comizio di Salvini a Sabaudia (di G. Gambino)
“Promettimi che non mi censurerai mai”: per oggi, il Bestiario di Pansa rinasce su TPI (di G. Gambino)
Salvini: “Non c’è più la maggioranza, andiamo subito al voto”
Ti potrebbe interessare
Opinioni / La mancata candidatura di Conte apre le prime crepe nel Pd: Letta di nuovo nel mirino dei dem
Opinioni / Vademecum per capire la crisi al confine tra Polonia e Bielorussia
Opinioni / Il curioso caso di Renzi e Calenda: sono fuori dal Pd, ma pretendono di mettere bocca sulle candidature dei dem
Ti potrebbe interessare
Opinioni / La mancata candidatura di Conte apre le prime crepe nel Pd: Letta di nuovo nel mirino dei dem
Opinioni / Vademecum per capire la crisi al confine tra Polonia e Bielorussia
Opinioni / Il curioso caso di Renzi e Calenda: sono fuori dal Pd, ma pretendono di mettere bocca sulle candidature dei dem
Opinioni / Il PD è davvero pronto a un bagno di sangue in nome di Giuseppe Conte? (di S. Mentana)
Opinioni / Italia Viva non vuole il contributo di solidarietà perché punisce i ricchi, ma la realtà è che odiano i poveri
Opinioni / Conte pronto a un passo indietro: l’ex premier convinto che la sua candidatura a Roma sia una trappola
Opinioni / Gli Stati Uniti non hanno ancora fatto i conti con il razzismo (di A. Stille)
Opinioni / Letta è pronto a “derenzizzare” il Pd: l’indiscrezione dal Nazareno
Opinioni / Il mio ritorno a Parigi due anni dopo (di V. Magrelli)
Opinioni / Il successo ha fallito (di G. Gambino)