Mentre gli italiani affrontano la crisi economica, la Lega a Sassuolo sanziona la carità

Di Selvaggia Lucarelli
Pubblicato il 4 Mag. 2020 alle 17:45 Aggiornato il 5 Mag. 2020 alle 14:35
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Credit: Pixabay

A Sassuolo i cittadini che faranno la carità su suolo pubblico finiranno in un apposito raccoglitore che archivierà i nomi dei segnalati. “Cibo, denaro, generi alimentari e vestiario si potranno donare ma non per strada, non in piazza, non su un sagrato. Questo strumento è sottile ma migliora il clima di sicurezza ed era un obiettivo nel programma del sindaco”, afferma il consigliere Giovanni Gasparini della Lega di Sassuolo. Un regolamento portato in Consiglio comunale in un momento in cui non solo si lotta ancora contro l’epidemia ma in cui molti cittadini si trovano in situazioni economiche complesse e il tema “povertà” è quanto mai attuale.

In pratica, mentre il resto del paese pensa a come aiutare chi ha perso il lavoro, chi deve ripartire nell’incertezza, chi non ha risorse per pagare i debiti accumulati, a Sassuolo la Lega pensa a punire la carità. Non è ben chiaro poi la questione “raccoglitore” o “registro informale” delle segnalazioni. In pratica, cittadini, vigili, forze dell’ordine, spie russe, il Mossad – non si è capito bene chi- potrà segnalare al Comune quei delinquenti che offriranno un panino a un senzatetto sotto a un porticato.

“Non è una questione di pregiudizio nei confronti della persona che sta chiedendo la carità, ma la possibilità che una persona possa essere in un modo o in un altro soggetta a contesti illegali”, spiega Gasparini. In pratica, per dire che non è un pregiudizio, il buon Gasparini ha spiegato esattamente cosa sia un pregiudizio. E ancora: “Un conto è la carità consapevole, ma il gesto di carità non può essere indiscriminato perché può creare problemi alla sicurezza pubblica. Il nostro è un invito alla cittadinanza a responsabilizzarsi in questo momento storico, non si agisce più sul richiedente ma sull’offerente. Se ci sarà una segnalazione, quella diventerà magari un ammonimento, poi si valuterà se la persona merita la sanzione, a discrezione”.

Cioè? Se al vigile sei simpatico o tifi Sassuolo una tirata d’orecchie, se tifi Modena 57 euro di multa? Insomma, una di quelle trovate della Lega che trasudano arguzia ed empatia. Si spera solo che qualcuno, ignorando il nuovo regolamento, tenda la mano al sindaco leghista di Sassuolo Gianfrancesco Menani e gli regali un registro informale su cui appuntare tutte le assurdità propagandistiche che partorisce la Lega, compresa questa.

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