No, la Groenlandia non è poi così lontana dal Papeete beach

Di Giulio Cavalli
Pubblicato il 5 Ago. 2019 alle 15:06 Aggiornato il 27 Set. 2019 alle 16:22
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Immagine di copertina

No, la Groenlandia non è poi così lontana dal Papeete beach

Chissà com’è lontana la Groenlandia, così distante da quello che siamo, dai nostri problemi di spiagge e di cubiste e di moijto, così esterna al nostro quotidiano da potercene fregare tranquillamente di quello che succede in Groenlandia. E così possiamo benissimo lavarcene le mani che dieci miliardi di tonnellate di acqua si dono riversati nell’oceano Atlantico lo scorso mercoledì e che il record di scioglimento dei ghiacciaia che era del 2012 probabilmente quest’anno verrà sonoramente battuto

• Gli effetti drammatici dello scioglimento dei ghiacci: in 24 ore 12 miliardi di tonnellate di acqua sono finiti in mare

I cambiamenti climatici da noi entrano nel dibattito pubblico solo se intaccano l’agricoltura (ma nemmeno molto, ché si dice che i contadini si lamentino sempre e comunque) oppure se il torrido rovina i dieci giorni di vacanza programmati già un anno fa.

La Groenlandia che si scioglie qui da noi è roba buona per passarsi qualche video sui social, stupirsi delle slitte e dei cani che sembrano galleggiare sull’acqua con il ghiaccio che si è fatto liquido. E chissà quando vedremo gli effetti devastanti del riscaldamento globale, dicono alcuni, come se non fossero già sotto gli occhi di tutti i 192 miliardi di litri d’acqua dolce che si sono riversati nell’oceano dall’inizio dell’estate e quel 56,5% di scioglimento dello strato di ghiaccio che è andato a intaccare anche il ghiaccio che rimaneva lì da secoli.

I centimetri di innalzamento dei mari che potrebbero accadere da qui al 2100 (sono dai 5 ai 33) sembrano un allarme da non prendere troppo sul serio, come se si potesse intervenire anche in un futuro che ormai non c’è quasi più. Sarebbe anche la pena riguardare le centinaia di studi che ci dicono che un’eventuale alterazione della Corrente del Golfo (che è già in atto quest’anno per la troppa acqua dolce) ha un’evidente correlazione con il clima mite invernale europeo.

Per dirla semplice semplice: è la Corrente del Golfo a rendere mite il clima invernale in Europa e quando in epoca remota la Corrente del Golfo si attenuò l’Europa visse inverni rigidissimi. Arriva il freddo invernale per il troppo caldo estivo, insomma, e tutti i politici nostrani potranno dire che fa troppo freddo per esserci un’emergenza climatica e si ricomincerà di nuovo. E chissà se i nostri politici si ricordano che la Groenlandia è la Danimarca e in fondo è l’Europa, sì l’Europa, e quindi terribilmente vicina.

Così vicina da renderci colpevoli, tutti, quando il danno sarà provocato e sarà troppo tardi per fingere di volerlo risolvere. No, non è così lontana, la Groenlandia, dal Papeete Beach.

La Groenlandia si sta sciogliendo: questa foto andrebbe appesa agli uffici dei nostri parlamentari, in Italia e in Europa

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