Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:33
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Opinioni

Mario Draghi dov’era? Impone l’obbligo vaccinale ma non parla agli italiani

Immagine di copertina
Credit: Ansa

Ma Mario Draghi dove era? A prescindere dal fatto che si condivida o meno la scelta dell’obbligo vaccinale (e chi scrive – sia detto per inciso – la condivide) ieri la vera notizia era una clamorosa assenza. Un vuoto mediatico assordate. O meglio: un incredibile paradosso comunicativo. Infatti, l’uomo che ha portato l’Italia ad essere il primo paese al mondo che introduce una misura di profilassi obbligatoria, nel giorno della più storica delle risoluzioni è rimasto muto. Forse, di contro, proprio per questo motivo, sembrava quasi incredibile la scenetta scomposta con cui la risoluzione del governo è stata annunciata dal governo in serata, al termine di liti e contrattazioni furibonde. Niente presidente del Consiglio, nessuna bandiera, nessun logo della repubblica, zero solennità. Solo tre ministri, in mezzo ad una strada incappottati, sotto una mezza pioggerellina invernale. E l’uomo che dà l’annuncio storico, Roberto Speranza ha la barba non rasata, le luci delle telecamere piantate negli occhi, parla a braccio.

È vero che negli ultimi anni molti comunicatori hanno teorizzato la necessità che il potere comunichi in modo informale, ma un conto è la spontaneità, altro è l’improvvisazione. O, peggio ancora, la sensazione che in un momento come questo un aspetto così importante sia affidato, in buona sostanza, al caso. Tuttavia, è proprio questa la sensazione ingannevole a cui bisogna resistere. Il tema non è la casualità apparente dei tre ministri scappati di casa (o da Palazzo Chigi), ma piuttosto l’assenza, quella si studiatissima, del presidente del Consiglio. Ieri Draghi non c’era, e non c’era proprio perché non ha voluto esserci: non ha voluto metterci la faccia, non ha voluto lasciare la testimonianza del suo sigillo nella storia. Così, dato che questo è accaduto, è lecito immaginare che sia per l’unico motivo possibile. E il tema è che oggi Draghi (in primo luogo per se stesso), non è il presidente del Consiglio dell’obbligo vaccinale. È l’uomo che si è già autocandidato al Quirinale, e che tra pochi giorni inizierà la più complessa e delicata partita a scacchi della sua vita. Il che è senza dubbio comprensibile, ma rivela anche un singolare e inedito “conflitto di interessi”, quello di ruolo tra l’uomo di Stato in carica, e il politico che deve conquistare una base elettorale. Immaginate se Winston Churchill, nell’ora più buia avesse delegato l’annuncio ad un sottosegretario di Stato, immaginate se la dichiarazione di guerra del 1940 Benito Mussolini l’avesse fatta pronunciare a Galeazzo Ciano. Se Stalin con il nemico alle porte di Mosca avesse fatto parlare il ministro Molotov.

Immaginate se il granitico Sandro Pertini, nel 1978, il suo memorabile discorso contro il terrorismo lo avesse lasciato pronunciare al sottosegretario all’interno Virginio Rognoni: i veri leader guidano. Possono permettersi di scegliere come parlare, quasi sempre. Ma non è concesso loro il lusso di tacere.

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Renzi dice che Italia Viva ora “vale il 13%”. Ma in realtà ha preso 3mila voti a Roma1 con l’11% di affluenza
Opinioni / Quirinale, indiscreto: sempre più quotata l’ipotesi Gianni Letta presidente
Opinioni / Le ultime dalla Rai: mentre a viale Mazzini si tifa per Draghi al Colle, Monica Maggioni cambia “faccia” al Tg1
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Renzi dice che Italia Viva ora “vale il 13%”. Ma in realtà ha preso 3mila voti a Roma1 con l’11% di affluenza
Opinioni / Quirinale, indiscreto: sempre più quotata l’ipotesi Gianni Letta presidente
Opinioni / Le ultime dalla Rai: mentre a viale Mazzini si tifa per Draghi al Colle, Monica Maggioni cambia “faccia” al Tg1
Opinioni / Il centrosinistra reagisca alla candidatura di Berlusconi al Quirinale prima che sia troppo tardi (di M. Tarantino)
Opinioni / Se Draghi va al Colle serve un governo politico (di G. Cuperlo)
Opinioni / Pd, a sostenere Draghi al Quirinale sono rimasti solo Letta, Zingaretti e Guerini
Opinioni / Il futuro degli imprenditori in Afghanistan non dipende dai talebani (di W. Samadi)
Opinioni / Ecco perché la classe operaia vota il partito che l’ha distrutta (di A. Stille)
Opinioni / Il martirio di un transessuale (di V. Magrelli)
Opinioni / Berlusconi certo della sua elezione a presidente: il Cavaliere sta già lavorando al restyling del Quirinale