Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 17:50
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » News

Decreto sicurezza, il Comune di Palermo avvia le iscrizioni dei migranti all’anagrafe

Immagine di copertina
Credit: ANSA

Dopo la ribellione del sindaco Leoluca Orlando al decreto Sicurezza, il Comune di Palermo procede subito con le iscrizioni all’anagrafe dei migranti richiedenti asilo.

Il capo area dei servizi al cittadino, Maurizio Pedicone, sottolinea all’agenzia di stampa Agi che “non si può disattendere una precisa disposizione del capo dell’amministrazione” (qui l’intervista del sindaco Orlando a TPI).

Così il dirigente ha accolto l’ordine del primo cittadino che stabilisce di sospendere per gli stranieri coinvolti nell’applicazione del decreto sicurezza “qualunque procedura che possa intaccare i diritti fondamentali con particolare, ma non esclusivo, riferimento alla procedure della residenza anagrafica”.

Dal mattino di venerdì 4 gennaio 2019, dopo il via libera di Pedicone, diventa effettiva l’indicazione del dirigente di provvedere ad attuare “i provvedimenti conseguenziali di competenza in materia di residenza dei cittadini stranieri”.

Per gli uffici comunali questo significa che sono pronti a iscrivere all’anagrafe i richiedenti asilo e i titolari di permessi di soggiorno per motivi umanitari, non più rinnovabili.

Orlando è stato il primo dei sindaci ribelli che si oppongono al decreto sicurezza.

Orlando ha già spiegato di avere dato incarico all’ufficio legale di adire il giudice: va dal magistrato perché non può rivolgersi direttamente alla Corte Costituzionale per violazione dei diritti umani e per violazione di articoli specifici della Costituzione. Occorre sollevare la questione incidentalmente in giudizio.

Come sindaco andrà davanti al giudice civile, il quale, se riterrà che la questione sia non manifestamente infondata e sia rilevante ai fini della decisione, rimetterà gli atti alla Corte Costituzionale. Il prefetto potrebbe, però, nel frattempo annullare gli atti del Comune e denunciare sindaco e dirigente comunale per abuso d’ufficio.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Quell’umanità in fuga tra macerie e ricordi
Esteri / Kamala Harris ai migranti: “Non venite negli Stati Uniti, sarete rispediti indietro”
Migranti / La Danimarca approva una legge per ricollocare i richiedenti asilo fuori dall’Europa
Ti potrebbe interessare
Esteri / Quell’umanità in fuga tra macerie e ricordi
Esteri / Kamala Harris ai migranti: “Non venite negli Stati Uniti, sarete rispediti indietro”
Migranti / La Danimarca approva una legge per ricollocare i richiedenti asilo fuori dall’Europa
Migranti / 40mila migranti respinti illegalmente dai Paesi europei (Italia inclusa): 2mila morti. L'inchiesta del Guardian
Migranti / Naufragio al largo della Libia, Mezzaluna Rossa: "50 morti"
Migranti / Migranti: naufragio al largo della Libia, 11 corpi recuperati
Migranti / Senza gli immigrati l’economia italiana crollerebbe: ogni anno producono il 9% del Pil. Il rapporto della fondazione Leone Moressa
Migranti / Barcone con 56 persone a bordo si capovolge a largo della Libia, l’allarme di Unhcr
Migranti / Migranti, nessuna invasione: il rapporto che smentisce le fake news su chi arriva in Italia
Migranti / Ocean Viking, i 182 migranti sbarcheranno a Messina