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Home » Esteri

Primi raid congiunti di Russia e Turchia in Siria

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Mosca e Ankara hanno collaborato per colpire i miliziani Isis in territorio siriano. L'attacco segna l'inizio della cooperazione militare tra uno stato Nato e la Russia

Il ministero della Difesa russo ha reso noto che Russia e Turchia hanno effettuato i primi raid aerei congiunti contro i miliziani dell’Isis in Siria, mercoledì 18 gennaio 2017.

Gli obiettivi colpiti sono nell’area della cittadina di al-Bab, nella provincia di Aleppo, già teatro di scontri tra i jihadisti e i soldati turchi.

Secondo il portavoce russo, il tenente generale Sergei Rudskoi, l’azione congiunta è stata “altamente efficace”.

La cittadina siriana di Al-Bab, a circa 20 chilometri dal confine turco, è stata al centro della campagna militare della Turchia iniziata circa cinque mesi fa con l’obiettivo di respingere sia i miliziani del sedicente Stato islamico sia le forze curde.

Anche le forze statunitensi hanno condotto raid aerei nella zona all’inizio di questa settimana, in collaborazione con la Turchia, ma un’operazione congiunta tra uno stato Nato come la Turchia e la Russia rappresenta uno sviluppo insolito della situazione in Siria.

Mosca e Ankara sono entrambi pesantemente coinvolti nel conflitto siriano, sebbene su fronti diversi: la Russia sostiene il presidente siriano Bashar al-Assad, mentre la Turchia sostiene i ribelli. Anche se nelle ultime settimane il presidente turco Erdogan si è avvicinato a Mosca e quindi anche al regime siriano.

A fine dicembre, Russia e Turchia hanno promosso un cessate il fuoco su tutto il territorio siriano in previsione di nuovi colloqui di pace che si terranno a fine gennaio ad Astana, capitale del Kazakistan.

— Leggi anche: COSA PENSANO I SIRIANI IN TURCHIA DELLA SVOLTA PRO-ASSAD DEL PRESIDENTE TURCO ERDOGAN

— Leggi anche: TUTTE LE TAPPE DEL CONFLITTO SIRIANO DAL 2011 A OGGI

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