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Home » Esteri

Il parlamento scozzese ha votato a favore del referendum per l’indipendenza dal Regno Unito

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Con 69 voti a favore l'assemblea di Edimburgo ha appoggiato la proposta della premier Nicola Sturgeon di tenere una seconda votazione a fine 2018

Il parlamento scozzese ha votato il 28 marzo a sostegno di un secondo referendum sull’indipendenza. La consultazione referendaria era stata proposta dalla premier Nicola Sturgeon. Il voto è previsto tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019.

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L’assemblea di Edimburgo ha dato mandato al governo scozzese di chiedere il permesso al parlamento britannico per la preparazione del referendum. La mozione Sturgeon è passata con 69 voti a favore e 59 contrari. Il voto era stato rimandato il 22 marzo a seguito degli attentati a Londra.

Nel 2014 la popolazione scozzese si era già pronunciata sull’uscita dal Regno Unito. In quell’occasione la maggioranza dei votanti aveva deciso di rimanere alle dipendenze di Londra. L’ipotesi di un secondo referendum era stata avanzata a seguito del voto sulla Brexit che aveva cambiato le condizioni politiche.

“Quando la natura del cambiamento reso inevitabile dalla brexit diventa evidente, quel cambiamento non ci deve essere imposto”, ha detto Sturgeon in parlamento che ha aggiunto: “Il popolo della Scozia deve avere il diritto di scegliere tra la brexit e la possibilità di diventare un paese indipendente in grado di tracciare il proprio percorso”. 

Durante la votazione che ha portato il Regno Unito ad avviare le procedure per l’uscita dall’Unione europea il 62 per cento degli scozzesi avevano votato per il remain. Secondo i sondaggi, però, il risultato del nuovo referendum sull’indipendenza non sarà molto differente da quello del 2014.

Tramite un suo portavoce la premier britannica Theresa May ha fatto sapere di non avere intenzione di avviare negoziati con la Scozia sul referendum e ha ribadito che questo non è il momento più opportuno per una campagna di questo tipo.

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