Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:41
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il grano di al-Baghdadi

Immagine di copertina

Non solo il petrolio, anche l'agricoltura è una risorsa essenziale per l'Isis, che oggi controlla 530mila tonnellate di frumento

La guerra contro l’Isis potrebbe durare diversi anni, ha comunicato il 7 settembre scorso un funzionario statunitense della Casa Bianca.

Ieri sera il presidente Obama ha dichiarato che l’intelligence ha sottovalutato il potenziale dell’Isis in Siria, che è una preoccupazione più immediata di Assad, e anche che “la Siria è il ground zero per i jihadisti”.

Il potere dell’Isis non è solo politico, ma anche economico. Lo Stato Islamico ha accumulato un patrimonio di quasi 2 miliardi di dollari e gran parte di questa fortuna l’ha recuperata gestendo le riserve alimentari in Iraq, anche se finora nessuno è riuscito a calcolare esattamente quali e quante centrali di stoccaggio di cereali siano nelle mani dei terroristi di al-Baghdadi.

(Qui un video del Guardian spiega come si finanzia l’Isis)

Quel che è certo è che nel territorio del governatorato di Ninawa, la cui capitale è Mosul (che per inciso è anche una delle roccaforti dello Stato Islamico in Iraq), sono controllati dall’Isis otto silos di proprietà del ministero del Commercio, il cui stoccaggio attuale è di 200mila tonnellate di frumento.

Sotto il controllo regionale del Kurdistan c’è ancora il silos di Dohuk, nella parte settentrionale dell’Iraq, che produce 70mila tonnellate di prodotti agricoli consegnati direttamente agli agricoltori.

Nei depositi della Iraqi Company for Seeds Production, una compagnia che si occupa di prodotti agricoli nel Paese, ci sono circa 10mila tonnellate di semi di grano e 115mila tonnellate di chicchi d’orzo nelle zone controllate dall’Isis, mentre 186mila tonnellate sono attualmente conservate nei depositi di Been Nahrin Company.

(Ad Hammam Al Alil, vicino Mosul, nel nord dell’Iraq, 28 luglio 2005. Truppe statunitensi cercano armi in un deposito di grano. Reuters/Andrea Comas).

Con l’avanzata delle truppe, sono finiti sotto il controllo di al-Baghdadi anche cinque silos su sette nel governatorato di Salah Al-Din, a nord di Baghdad, che contengono 390mila tonnellate di grano, mentre i 2 silos rimasti (per ora) sotto il controllo del governo hanno una capacità di 150mila tonnellate.

Il totale delle risorse alimentari nelle mani dei terroristi dello Stato Islamico, dunque, ammonterebbe a 530mila tonnellate di frumento, anche se non è chiaro in che modo pensano di sfruttarle per poter alimentare la macchina del denaro.

“Anche se non sappiamo con certezza di un piano di smaltimento di questo grano – ha detto Fadel El-Zubi, rappresentante della Fao in Iraq – ci è stato segnalato che almeno 67mila tonnellate di farina sono state distribuite dall’Isis con il suo logo nel periodo tra luglio e inizio settembre 2014 in sostituzione della quota distribuita in precedenza dal governo attraverso il sistema di distribuzione pubblica”.

Il tutto avviene nelle zone sotto lo stretto controllo dell’Isis, a beneficio di poche migliaia di persone, mentre il resto del Paese soffre la fame. Sia nelle città che nelle zone rurali, la popolazione irachena sta infatti attraversando una delle peggiori carestie degli ultimi anni.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Spiragli di tregua in Iran: Usa sospendono i raid, Pakistan e Oman registrano "progressi” su Hormuz
Esteri / Il direttore della CIA John Ratcliffe è arrivato a sorpresa a Mosca
Esteri / Cosa prevedono le nuove sanzioni degli Usa contro l'Iran
Ti potrebbe interessare
Esteri / Spiragli di tregua in Iran: Usa sospendono i raid, Pakistan e Oman registrano "progressi” su Hormuz
Esteri / Il direttore della CIA John Ratcliffe è arrivato a sorpresa a Mosca
Esteri / Cosa prevedono le nuove sanzioni degli Usa contro l'Iran
Esteri / Ucraina: l’Italia si smarca dai Volenterosi a Kiev? No a esercitazioni congiunte e nuove armi
Esteri / L’accelerazione di Israele e l’allarme dell’Europa sul piano E1 in Cisgiordania: la corsa contro il tempo per “salvare” la soluzione dei due Stati
Esteri / Ucraina: altri 6 miliardi di aiuti militari Ue. I "Volenterosi" si riuniscono a Kiev. Atteso a Mosca l'inviato del Papa
Esteri / Gli Usa lanciano il “D-Day economico” contro l’Iran: cala il traffico nello Stretto di Hormuz. Ma la diplomazia si muove
Esteri / Turchia, emesso mandato di arresto per Netanyahu
Esteri / Meloni al Nyt: “Pensavo che con Trump sarebbe stato più facile”
Esteri / Trump: “Abbiamo spazzato via l’Iran, presto avremo il pieno controllo di Hormuz”