Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

È iniziato il trasferimento dalla Grecia alla Turchia di un secondo gruppo di migranti

Immagine di copertina

Altri 140 migranti sono stati trasportati dalla Grecia alla Turchia, come previsto dall’accordo tra l’Ue e la Turchia

È iniziato questa mattina il trasferimento di un secondo gruppo di migranti dalla Grecia alla Turchia, come previsto dall’accordo tra l’Unione europea e la Turchia per bloccare i flussi migratori. I primi 45 sono già arrivati in Turchia, fanno sapere le autorità. Secondo la Bbc saranno 140 in tutto le persone trasferite con i traghetti oggi. I trasferimenti erano iniziati lo scorso 4 aprile. 

Tre migranti si sono tuffati in acqua per cercare di fermare il traghetto partito da Lesbo con a bordo 45 pakistani, ma sono stati ripescati dalla Guardia costiera. Proteste anche al porto di Mytilene. Alcuni migranti a rischio espulsione hanno iniziato uno sciopero della fame a Lesbo. 

Da quando è iniziato il processo di trasferimento, le richieste di asilo in Grecia sono salite. 

Secondo il piano, per ogni migrante siriano tornato in Turchia, un altro con i requisiti per la protezione internazionale, viene portato in Europa. 

Un portavoce dell’agenzia Frontex ha detto che dei migranti pakistani trasferiti oggi nessuno aveva scelto di fare domanda di protezione internazionale, di conseguenza tutti sarebbero stati trasferiti. 

Dei migranti trasferiti oggi, i non siriani saranno portati nei centri di deportazione, mentre eventuali siriani saranno portati nei campi per rifugiati, prendendo il posto di quelli che sono stati già reinsediati in Germania. 

Le organizzazioni per i diritti umani sono concordi nel dire che la Turchia non è un paese sicuro per i migranti. Amnesty International denuncia il fatto che i migranti bloccati a Lesbo e sulle altre isole greche non hanno praticamente accesso ad alcuna assistenza legale né ad informazioni sul loro destino. 

Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, ha sollecitato l’Unione europa a mantenere le sue promesse, tra cui l’erogazione di 3 miliardi di euro. 

L’organizzazione internazionale per le migrazioni, Oim, dice che nel 2016 in Grecia sono arrivati 152,137 migranti. 

I dati Oim sono aggiornati al 4 aprile 2016

Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / El Mundo: “La Russia si prepara ad attaccare con droni Italia, Francia o Spagna”. Crosetto: “L’allarme non trova conferma”
Esteri / Xi Jinping va a Washington, Trump lo accoglie con il tappeto rosso: tregua tra Usa e Cina sui dazi fino a gennaio
Esteri / Pezeshkian mostra all'Onu le foto dei bambini iraniani uccisi dai raid di Usa. La delegazione Usa lascia l'aula
Esteri / “Il mondo è impreparato a una nuova pandemia”: l’allarme della rivista “The Lancet”
Esteri / Gaza: il Board of Peace di Donald Trump presenta un piano da 2,45 miliardi per la ripresa nella Striscia
Esteri / Così l'accordo tra Usa, Danimarca e Groenlandia assicura la presenza militare e l'adesione dell'isola alla Nato “per sempre”