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Movida sui Navigli, critiche a Sala: “Si limita a fare video da influencer”. La replica del sindaco

Di Lorenzo Zacchetti
Pubblicato il 28 Feb. 2021 alle 13:39
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Immagine di copertina
Credits: Ansa

Complice un clima da primavera inoltrata, l’ultimo weekend prima del ritorno in zona arancione ha fatto registrare numerosi assembramenti pericolosi a Milano, in particolare sui Navigli e nelle zone della cosiddetta “movida”.

Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Forza Italia, commenta gli eventi con durezza: “Sono indignato!!! Presenterò una denuncia contro il sindaco Sala per omissione di atti d’ufficio in piena pandemia. Solo 12 ore fa ha registrato un video per chiedere più controlli sulla Darsena. E dove sono questi controlli? A chi li chiedeva? È ancora lui il primo cittadino, nonché la prima autorità della salute dei milanesi, come spesso ha ricordato per criticare gli altri, e che come tale deve agire per governare al meglio Milano. Queste scene sono indecenti, c’è una chiara responsabilità politica nell’incapacità di gestire l’ordine pubblico. Se la Scavuzzo, con delega alla Polizia Locale, non ha mandato ordine di intervenire deve essere immediatamente rimossa dall’incarico. Se l’ordine di servizio è stato mandato e il comandante Ciacci non ha impiegato sul posto un equo contingente di Vigili per chiudere la Darsena deve essere immediatamente sostituito. Il Prefetto è stato avvisato del pericolo assembramenti dal sindaco oppure Sala si è limitato a fare il suo video da influencer e basta? Qualche testa dovrà cadere per forza perché dopo un anno è inaccettabile vedere scene come queste!”.

Il Sindaco Giuseppe Sala respinge le critiche, spiegando: “Ieri sera intorno ai Navigli e alla Darsena c’erano migliaia e migliaia di persone. Le forze dell’ordine, tra quelle coordinate dalla Questura e quelle del Comune, erano pari a circa 200 unità (il numero l’ho ricevuto dal Prefetto). E, che piaccia o no, di più non si poteva metterne, perché la città è grande e va gestita nella sua interezza. Questa è la realtà. Sarebbe stato meglio chiudere nel pomeriggio la Darsena? Ma secondo voi, chi stava in giro sarebbe stato a casa o sarebbe andato da qualche altra parte? Avete idea di quanti luoghi cittadini raccolgono la sera persone che si aggregano? E poi, ci lamentavamo quando il Governo precedente decideva dalla sera alla mattina il cambio di ‘colore’, ora che la decisione viene comunicata tre giorni prima vedete tutti cosa succede. Di fronte a questi dati di realtà, la maggior parte dei commenti sono sulla mancanza delle forze dell’ordine. Io però sto dalla loro parte, dalla parte di uomini e donne che sono lì a lavorare e non dalla parte di chi non tiene un comportamento adeguato alla grave crisi sanitaria che stiamo attraversando. Ma se viene meglio scrivere a lettere cubitali ‘dove erano poliziotti e vigili?’, cosa volete che vi dica? Solo che continuerò a lavorare, a metterci la faccia. Con pazienza, dedizione e misura, come il mio ruolo richiede. Un’ultima riflessione. L’ho detto ieri, con questa terribile pandemia se non si rispettano le regole poi si paga pegno. Così probabilmente sarà e purtroppo le conseguenze ricadranno su tutta la comunità”.

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