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Migranti, scoppia un nuovo caso Ong: Salvini chiude i porti anche a Mediterranea

Di Daniele Nalbone
Pubblicato il 18 Mar. 2019 alle 20:07 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 00:48
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Immagine di copertina

Nuovo caso Ong alle porte. Dopo il salvataggio da parte della nave Mare Ionio di Mediterranea Saving Humans, il Viminale è nuovamente pronto a chiudere i porti allo sbarco dei migranti.

Luca Casarini, capo missione della Ong, al Tg3 ha infatti comunicato che, dopo aver tratto in salvo i migranti che rischiavano di annegare dopo l’avaria che ha colpito il natante di fortuna con il quale erano salpati da Zuara, la nave “sta facendo rotta verso Nord, verso l’Italia”.

A bordo la situazione “è tranquilla” ma “è in arrivo una violenta ondata di maltempo”. Per questo “chiediamo all’Italia un porto sicuro per sbarcare queste persone scappate dai campi di concentramento libici.

Immediata la replica del Viminale che, pur non entrando ufficialmente nel caso in questione, ha annunciato che sta lavorando a una direttiva per ribadire le procedure dopo eventuali salvataggi in mare e, di fatto, chiudere le acque territoriali italiane. Ancora una volta.

Lo rendono noto fonti del ministero dell’Interno, spiegando che “la priorità rimane la tutela delle vite, ma subito dopo è necessario agire sotto il coordinamento dell’autorità nazionale territorialmente competente, secondo le regole internazionali della ricerca e del soccorso in mare”.

Quindi “qualsiasi comportamento difforme”, sostiene il Viminale, “può essere letto come un’azione premeditata per trasportare in Italia immigrati clandestini e favorire il traffico di esseri umani”.

Per questo, il ministro dell’Interno Matteo Salvini sta per firmare una direttiva che sarà inviata a tutte le autorità interessate.

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