I migranti sulla Open Arms, diretta in Spagna, scartano i regali di Natale | VIDEO

La nave, con 311 persone a bordo, è in viaggio verso il porto di Algeciras, in Andalusia, dove arriverà nei prossimi giorni

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 25 Dic. 2018 alle 16:11 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:35
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Non ci sono confini, orizzonti ed etnie quando c’è di mezzo il Natale. Sulla nave di Open Arms, la ong che sabato 22 dicembre ha tratto in salvo 311 migranti da alcune imbarcazioni a rischio naufragio al largo della Libia, le festività si festeggiano in alto mare.

L’imbarcazione, infatti, dopo il rifiuto di Malta e Italia di concedere un porto di sbarco dove mettere definitivamente in salvo i migranti, si sta dirigendo verso Algeciras, in Andalusia, dove arriverà tra qualche giorno.

A bordo, intanto, si festeggia il Natale come si può. Nel giorno della vigilia, i tanti bambini a bordo hanno aspettato la mezzanotte. Il motivo? Ricevere i doni che tutti i bimbi del mondo ricevono in quella magica notte.

I regalini per i piccoli migranti sono dei semplici oggetti, utili però a distrarre i bambini dalla durezza del lungo viaggio. Come mostra questo video, pubblicato su Twitter dall’account ufficiale di ProActiva Open Arms, i bimbi hanno intonato dei cori in attesa di scartare i loro doni.

“La loro gioia e la loro allegria sono il più bel dono di Natale”, è il commento della ong a corredo del video.

Open Arms | Botta e risposta tra la ong e Matteo Salvini

Dopo il rifiuto da parte dell’Italia di concedere un porto di sbarco alla nave, nella giornata di sabato c’è stato anche uno scontro a distanza tra il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, e Oscar Camps, fondatore di Open Arms.

“La mia risposta è chiara – ha detto il leader della Lega dopo la richiesta di aiuto della ong – i porti italiani sono chiusi! Per i trafficanti di esseri umani e per chi li aiuta, la pacchia è finita”.

Un post che ha visto la reazione di Oscar Camps, sempre su Twitter: “La tua retorica e il tuo messaggio – ha scritto – come tutto in questa vita, finirà. Però sappi che tra qualche decennio i tuoi discendenti si vergogneranno di ciò che fai e ciò che dici”.

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