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Manuel Bortuzzo: “Ho detto per la prima volta ‘Ti amo’ alla mia ragazza appena sono stato sparato” | VIDEO

Manuel Bortuzzo

Il racconto del giovane nuotatore intervistato da Massimo Giletti

Di Rossella Melchionna
Pubblicato il 18 Mar. 2019 alle 09:13 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:21

MANUEL BORTUZZO TI AMO – Nonostante l’episodio tragico che ha radicalmente cambiato la sua vita, Manuel Bortuzzo non smette di sperare nell’amore. Il giovane nuotatore, colpito nel febbraio 2019 da un proiettile durante una sparatoria avvenuta in piazza Eschilo a Roma, ha raccontato per la prima volta in televisione, e con estrema lucidità, la vicenda. Svelando a Massimo Giletti – che lo ha ospitato nel suo programma in onda su La7, Non è l’arena – anche un dettaglio che ha intenerito il pubblico.

Bortuzzi, infatti, ha voluto rivedere le immagini della sparatoria – avvenuta per uno scambio di persona mentre era in compagnia della sua ragazza Martina – riprese dalle telecamere di sorveglianza per un motivo ben preciso. “Volevo capire se si vedeva una parte particolare di quel momento, cioè quando le ho detto ‘Ti amo’”, ha confessato il ragazzo. “Ero lì e avevo mille pensieri per la testa, però vedendo lei ho subito pensato a una cosa: non so se riuscirò a rivederla e lei deve sapere che io la amo”, ha affermato Bortuzzo tra gli applausi del pubblico.

“Per me il 3 febbraio 2019 – giorno dell’incidente – rappresenta quello”, ha concluso il ragazzo. Che, già qualche giorno fa, aveva raccontato l’episodio sui social.

Manuel Bortuzzo | La storia

Quel sabato sera di febbraio Manuel e Martina erano appena usciti dalla festa di compleanno di un’amica e si stavano dirigendo con la loro comitiva verso un pub, ma lo avevano trovato chiuso a seguito di una rissa. La polizia era già lì per i rilievi, e allora i ragazzi avevano deciso di dirigersi verso un altro locale, trovando però anch’esso con le serrande abbassate. A quel punto la comitiva di amici, divisa in due diverse automobili, si era data appuntamento all’angolo con via Menandro. Poi la tragedia.

Per rimuovere il proiettile che ha colpito Manuel, che secondo quanto riferito dai medici si sarebbe fermato su una vertebra, è stato necessario ricorrere a un secondo delicato intervento. Nonostante gli sforzi dei medici il ragazzo non potrà tornare a camminare.

Il ragazzo, veneto, è una giovane promessa del nuoto. Da Treviso il 19enne si è trasferito a Roma nell’autunno scorso, per allenarsi nel centro federale di Ostia. Il giovane subito dopo l’incidente era stato trasportato in ospedale in codice rosso.

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