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Il corteo di “Non una di meno” per l’8 Marzo: una marea umana per i diritti delle donne

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 8 Mar. 2019 alle 21:07 Aggiornato il 8 Mar. 2019 alle 22:47
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Le donne si stanno risvegliando e riempiono le piazze.

Sciopero generale, proteste, eventi culturali, appuntamenti politici. Il mondo celebra la Festa internazionale della donna dell’8 marzo, guardando ai passi già compiuti sulla via dell’uguaglianza di genere e alle tante battaglie in corso. Ma è stata soprattutto la giornata dello sciopero globale femminista. Le manifestazioni hanno avuto luogo in tutta Italia. A Roma il corteo è partito da Piazza Vittorio ed ha raccolto migliaia di partecipazioni.

Mentre le manifestazioni del 2018 furono segnate dalla campagna contro gli abusi sessuali #MeToo, la parola chiave del 2019 è #BalanceforBetter, un hashtag per dire: “Agisci a favore dell’uguaglianza” “con un’azione collettiva”, perché “non è una questione femminile” ma “essenziale perché le economie e le aziende prosperino”.

L’agitazione, partita dall’associazione Non una di meno, aveva l’obiettivo di sensibilizzare contro “la violenza maschile sulle donne, le discriminazioni di genere, la precarietà e la privatizzazione del Welfare e a favore del diritto ai servizi pubblici gratuiti e accessibili, al reddito universale e incondizionato, alla casa, al lavoro, alla parità salariale, all’educazione scolastica, alla libertà di movimento, per le politiche di sostegno alla maternità e paternità condivisa”.

Tra gli slogan e le richieste venute fuori durante il corteo, quella di “essere libere di muoversi e di essere contro la violenza razzista e istituzionale della legge Salvini”.  Le donne di Non una di meno chiedono a gran voce “un permesso di soggiorno europeo senza condizioni, degli spazi femministi per essere libere e sicure nella nostra città e soprattutto un’educazione alle differenze e educazione sessuale nelle scuole e nelle università”.

Bambine, ragazze e famiglie intere. Chi con il volto dipinto di viola, chi con uno striscione sull’identità di donna: una nuova generazione femminista che vuole cambiare la società ha camminato per le strade di Roma in questo 8 Marzo.

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