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La guerra dimenticata del Sud Sudan

Il 70 per cento dei sud sudanesi non ha accesso a cure mediche adeguate. Le foto del centro di formazione infermieri di Amref Italia in Sud Sudan

Di TPI
Pubblicato il 31 Mag. 2015 alle 16:37
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Il Sud Sudan è il più giovane stato al mondo. Dopo mezzo secolo di guerra quasi ininterrotta, ha ottenuto l’indipendenza dal Sudan con un referendum nel 2011. Nonostante le speranze iniziali per il processo di democratizzazione e ricostruzione del Paese, nel dicembre 2013 sono esplose nuovamente le violenze, a causa di tensioni etniche e di lotte di potere per il controllo della regione di Abyei, ricca di pozzi petroliferi.

Dopo un anno di trattative, il conflitto è ancora in corso. Gli sfollati sono oltre due milioni e ci sono più di sei milioni di persone a rischio insicurezza alimentare. Il Sud Sudan ha un territorio grande circa come la Francia, ma con solo 200 chilometri di strade asfaltate. Le infrastrutture sono inesistenti, l’economia è al collasso, la povertà è estrema e, durante gli anni del conflitto, oltre il 53 per cento della forza lavoro qualificata è emigrata all’estero.

In tutto il Paese c’è una sola scuola per assistenti medici e infermieri. Grazie a un progetto della sezione italiana dell’organizzazione sanitaria no-profit Amref Health Africa, con il sostegno del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Chiesa Valdese, la scuola è rimasta aperta anche in seguito alla ripresa del conflitto civile, nel 2013.

Amref Italia lavora in Sud Sudan dal 1972. Si occupa di formare il personale medico e paramedico e nel 1998 ha inaugurato il Maridi Health Science Institute, un centro di formazione per 172 studenti. L’istituto è un luogo di coesistenza pacifica tra studenti di etnie diverse ed é un punto di riferimento per tutti i dieci stati federali del Sud Sudan.

Le condizioni sanitarie in Sud Sudan in numeri

– Il 70 per cento dei sud sudanesi non ha accesso a cure mediche adeguate

– Secondo un rapporto nazionale del 2014, in tutto il Paese ci sono soltanto 169 assistenti medici, 591 funzionari clinici e 84 infermieri accreditati

– Il Sud Sudan é uno dei Paesi con il più alto tasso di mortalità materna al mondo: 2.054 decessi ogni 100mila nati vivi (la media globale é di 210)

– Le donne hanno una probabilità su sette di morire di parto

– Le ostetriche accreditate sono poco meno di 300

– La mortalità tra i neonati é di 52 casi ogni mille

– Un bambino ogni quattro muore prima di aver compiuto cinque anni 

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