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Le guardie forestali brasiliane che rischiano la vita per difendere l’Amazzonia

Un fotoreporter ha seguito gli agenti dell'Istituto Brasiliano per l'Ambiente e le Risorse Naturali Rinnovabili, che contrasta i taglialegna locali

Di TPI
Pubblicato il 2 Dic. 2016 alle 15:10
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La guardia forestale brasiliana è una delle più impegnate al mondo, vista la difficoltà nel salvaguardare uno spazio vastissimo come la foresta amazzonica e impedire i disboscamenti illegali, che fanno gola a moltissimi per la quantità immensa di legname a disposizione.

Gli agenti dell’Istituto Brasiliano per l’Ambiente e le Risorse Naturali Rinnovabili (Ibama) si occupano di contrastare i taglialegna che cercano abusivamente di trasportare alberi tagliati senza autorizzazione. Spesso li puniscono nel momento in cui li trovano, bruciando i loro camion dopo averli fatti scendere puntando le armi.

Questo mestiere, che fa sì che ogni giorno il polmone verde del mondo possa essere protetto, è poco aiutato dalle sovvenzioni statali. Gli agenti si ritrovano a svolgere il loro lavoro in condizioni di difficoltà, muniti di radiotrasmittenti con una portata massima di soli 2 km (su un territorio immenso), e veicoli facilmente riconoscibili dai taglialegna.

“Sono meglio attrezzati di noi”, ha dichiarato a Reuters Uiratan Barroso, capo delle forze dell’Ibama nella città di Santarem. “Finché non avremo i soldi per noleggiare auto civetta e acquistare delle radio più funzionali, non saremo in grado di lavorare”.

L’Amazzonia, estesa quasi quanto il doppio dell’India, assorbe circa 2 miliardi di tonnellate di anidride carbonica l’anno, rendendo la sua conservazione vitale nella lotta per fermare il riscaldamento globale.

Dopo anni di grandi successi contro il disboscamento illegale, però, il tasso di deforestazione è di nuovo in aumento: del 35 per cento negli ultimi quattro anni. Un taglio del 30 per cento nel bilancio dell’Ibama ha causato quest’anno un minor numero di operazioni, mentre elicotteri e jeep sono rimasti inattivi a causa della mancanza di carburante.

Si tratta di un lavoro pericoloso. A giugno un poliziotto è stato ucciso durante un’operazione; anche la corruzione è un problema. Tre funzionari dell’Ibama a Santarem sono stati messi sotto accusa il ​​mese scorso per aver accettato tangenti da compagnie del legname.

Fino a quattro anni fa l’approccio della guardia forestale si era dimostrato altamente efficace: il tasso di deforestazione era sceso di oltre l’80 per cento tra il 2004 e il 2012.

Bruciare camion è il deterrente più efficace di cui l’Ibama dispone. Lo fanno se il veicolo si trova su un terreno protetto, abitato da gruppi indigeni; o se il camion non può essere rimosso perché il guidatore è fuggito e il veicolo è danneggiato.

Nonostante questo, i taglialegna non sono condannati al carcere a meno che non siano puniti per un reato più grave, come riciclaggio di denaro o atti di violenza.

Nelle foto, le immagini realizzate dal fotografo Ueslei Marcelino per Reuters al seguito delle missioni di contrasto al contrabbando di legname in Amazzonia.

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