Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:18
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home

Cosa nascondono i tatuaggi dei criminali russi dell’ex Unione sovietica

Immagine di copertina

Una selezione di fotografie del criminologo Arkady Bronnikov sui tatuaggi dei carcerati delle prigioni dell'Urss

In prigione i tatuaggi spesso hanno un significato più profondo di quello che comunicano a prima vista e che hanno in altri contesti.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Possono diventare una parte significativa dell’uniforme di un prigioniero, non soltanto per rappresentare il crimine commesso, ma anche e soprattutto per comunicare con altri detenuti.

Una tradizione che parte da lontano e che prevede che ogni tatuaggio abbia un significato ben preciso, legato alla storia della persona che decide di farlo.

Sono semplici, grezzi e spesso mal eseguiti.

Se ti piace questa notizia, segui TPI Pop direttamente su Facebook

I soggetti si dividono fra immagini sacre, corone, animali, caricature di leader politici, emblemi di nazionalismo e antisemitismo, raffigurazioni femminili (dal ritratto poetico alla più cruda ed esplicita pornografia), insegne militari, simboli geometrici, teschi.

Inizialmente il codice dei tatuaggi serviva per distinguere i veterani delle galere dai novellini, per poterli indirizzare in celle differenti: i più vecchi finivano in celle più calde, i nuovi finivano in celle sovrappopolate e umide.

Un tempo infatti si credeva che ci fosse analogia fra partito comunista e criminalità organizzata. Capitava quindi che i criminali di gruppi organizzati ricevessero pene meno severe dei detenuti comuni.

Era pratica comune per i membri del partito, tatuarsi le teste dei due capi supremi sul cuore, perché si credeva che le guardie non avrebbero avuto il coraggio di sparare in faccia a Lenin o Stalin.

I disegni sulla pelle diventarono poi una sorta di racconto, che soltanto i criminali erano in grado di capire e leggere.

Chi falsificava i propri tatuaggi veniva severamente punito. Le dita venivano amputate, la pelle asportata, con coltelli, vetri, carta vetrata. Chi copiava un tatuaggio da un altro detenuto veniva punito con la morte.

Arkady Bronnikov ha voluto raccontarne il significato con una raccolta di fotografie e interviste da metà anni sessanta a metà anni ottanta nelle prigioni dell’ex Unione sovietica, principalmente negli Urali e in Siberia, diventando il più grande esperto di simbologia “criminale” sovietica.

Ti potrebbe interessare
Lotterie / Estrazione VinciCasa: i numeri vincenti estratti oggi 21 giugno 2026
TV / My Spy – La città eterna: tutto quello che c’è da sapere sul film
Sport / Belgio Iran streaming e diretta tv: dove vedere la partita dei Mondiali 2026
Ti potrebbe interessare
Lotterie / Estrazione VinciCasa: i numeri vincenti estratti oggi 21 giugno 2026
TV / My Spy – La città eterna: tutto quello che c’è da sapere sul film
Sport / Belgio Iran streaming e diretta tv: dove vedere la partita dei Mondiali 2026
TV / Racconto di una notte: le anticipazioni (trama e cast) dalla decima puntata
TV / Presa Diretta: le anticipazioni della puntata di stasera, 21 giugno 2026, su Rai 3
Sport / Spagna Arabia Saudita streaming e diretta tv: dove vedere la partita dei Mondiali 2026
Lotterie / Estrazione Million Day di oggi, 21 giugno 2026: i numeri vincenti di domenica
Oroscopo / Oroscopo Paolo Fox di domani per Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone e Vergine | Lunedì 22 giugno 2026
Oroscopo / Oroscopo Paolo Fox di domani per Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci | Lunedì 22 giugno 2026
TV / Ascolti tv sabato 20 giugno: Mondiali 2026, Ciao Darwin, La promessa