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Home » Esteri

Venezuela – Usa, le ultime notizie in diretta. Trump: “Abbiamo l’accesso al petrolio”. Maduro e la moglie in tribunale

Immagine di copertina
AGF

Oggi, 5 gennaio 2026, Maduro si presenterà davanti a un giudice federale a New York, per le accuse formali Usa a suo carico. Rodríguez, nominata presidente ad interim del Venezuela, lancia un appello: “Lavoriamo insieme per la pace e il dialogo”. E avverte Trump: “Abbiamo noi il controllo del Venezuela”. Il presidente americano ha ribadito le mire sulla Groenlandia e ha minacciato anche Colombia, Cuba e Messico. Di seguito le ultime notizie in diretta sulla crisi Usa-Venezuela.

DIRETTA

Ore 14 – Maduro e la moglie arrivati al Tribunale di Manhattan – Il presidente venezuelano deposto, Nicolas Maduro, e la moglie Cilia Flores, sono arrivati al Tribunale di Manhattan. Alle 18 compariranno davanti al giudice per rispondere delle accuse di narcoterrorismo, traffico di droga e uso di armi da guerra.

Ore 12 – Orban: “Usa in Venezuela come Russia in Ucraina? Paragoni pericolosi” – “Tutti i paragoni sono pericolosi”. Lo ha detto il primo ministro ungherese Viktor Orban in conferenza stampa da Budapest rispondendo a una domanda sul parallelo tra l’intervento degli Usa in Venezuela e l’invasione russa dell’Ucraina. Il premier ha aggiunto che le due situazioni sono “completamente diverse”. La Groenlandia, ha spiegato, sarebbe una questione diversa, poiché “la Danimarca è membro della Nato, così come gli Usa. Se dovesse presentarsi questa questione, l’Ungheria prenderà posizione”.

Ore 9 – Tajani: “Intervento legittimo, Usa vedevano minaccia” – L’intervento degli stati uniti in venezuela è stato “legittimo”, vista la “minaccia” che Washington “intravedeva” nel “narcotraffico”: così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervistato dall’emittente Rtl. “E’ legittimo l’intervento usa vista la minaccia che loro intravedevano e questo emergerà nel processo a Nicolas Maduro”.

Ore 8.30 – Cina: “Rilascio immediato Maduro, Usa viola diritto” – La Cina chiede il rilascio “immediato” del presidente venezuelano Nicolas Maduro ed esprime “grave preoccupazione” per la sua cattura e quella della moglie da parte degli Stati Uniti. Le autorità di Pechino accusano inoltre Washington di “violare il diritto internazionale” e i principi della Carta delle Nazioni Unite.

Ore 8.25 – Rodriguez a Trump: “Lavoriamo insieme per la pace e il dialogo” – Nel suo primo messaggio da presidente ad interim del Venezuela dopo la cattura di Nicolas Maduro, Delcy Rodríguez si è rivolta al presidente degli Stati Uniti Donald Trump invitandolo a “lavorare insieme” e invocando un rapporto rispettoso tra i due Paesi, caratterizzato da “pace e dialogo, non guerra”. Rodríguez ha lanciato questo appello dopo aver presieduto la sua prima riunione di gabinetto. “Presidente Donald Trump – ha affermato Rodríguez nel suo messaggio, trasmesso sul suo canale Telegram ufficiale – il nostro popolo e la nostra regione meritano pace e dialogo, non guerra. Questa è sempre stata la posizione del presidente Nicolas Maduro, ed è la posizione di tutto il Venezuela in questo momento”. “Il nostro Paese aspira a vivere senza minacce esterne, in un clima di rispetto e cooperazione internazionale – ha detto ancora – Crediamo che la pace globale si costruisca garantendo innanzitutto la pace di ogni nazione. Invitiamo il governo degli Stati Uniti a lavorare insieme su un programma di cooperazione, orientato allo sviluppo condiviso, nel quadro del diritto internazionale, e a rafforzare una duratura convivenza comunitaria”, ha dichiarato la presidente ad interim.

Ore 3 – Trump: “Abbiamo bisogno di accesso totale al petrolio venezuelano” – “Gli Stati Uniti hanno bisogno di accesso totale al petrolio e a altre risorse in Venezuela”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump.

Ore 2.50 – Trump insiste: “Abbiamo bisogno della Groenlandia per la sicurezza Usa” – “Abbiamo bisogno della Groenlandia” per la sicurezza degli Stati Uniti, ha ribadito il presidente americano Donald Trump ai reporter sull’Air Force One. E “l’Ue ha bisogno che noi abbiamo la Groenlandia”, ha aggiunto. “Ne abbiamo bisogno – ha spiegato – dal punto di vista della sicurezza nazionale, è così strategica. In questo momento è piena di navi russe e cinesi ovunque e la Danimarca non sarà in grado di occuparsene”, ha detto Trump prima di scherzare affermando che Copenaghen ha migliorato la sicurezza della Groenlandia aggiungendo “una slitta trainata da cani”.

Ore 2.45 – Trump: “Cuba è pronta a cadere” – Cuba è “pronta a cadere”: così il presidente americano Donald Trump, parlando con i reporter sull’Air Force One. Trump ha detto che sarebbe difficile per L’Avana “resistere” senza ricevere petrolio venezuelano fortemente sovvenzionato. “Non credo che sia necessaria alcuna azione, sembra che stia crollando”, ha aggiunto.

Ore 2.40 –  Trump minaccia anche il Messico: “Dobbiamo fare qualcosa” – “Dobbiamo fare qualcosa con il Messico, il Messico deve darsi una regolata”: il presidente americano Donald Trump ha minacciato anche il Paese confinante, come aveva fatto nei giorni scorsi, per il traffico di droga e migranti.

Ore 2.30 – Trump minaccia la Colombia: possibile missione come in Venezuela – “La Colombia è governata da un uomo malato, non lo farà ancora per molto tempo”: lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One. “L’operazione Colombia mi sembra una buona idea”, ha aggiunto. Il presidente Usa ha minacciato il suo omologo colombiano, Gustavo Petro, di inviare nel suo paese “una missione statunitense” simile a quella che ha attaccato diverse zone del Venezuela e che ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolàs Maduro.

Ore 2.20 – Trump: “Colpo durissimo all’Iran se ucciderà i manifestanti” – L’Iran “subirà un colpo durissimo” se i manifestanti verranno uccisi: lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando con i reporter a bordo dell’Air Force One. “Stiamo osservando la situazione molto da vicino. Se iniziano a uccidere persone come hanno fatto in passato, penso che saranno colpiti molto duramente dagli Stati Uniti”, ha dichiarato Trump.

Ore 2 – Trump: “Siamo noi ad avere il controllo del Venezuela” – “Siamo noi ad avere il controllo in Venezuela”: lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando con i reporter a bordo dell’Air Force One. “Stiamo trattando con persone che sono appena entrate in carica. Non chiedetemi chi sia al comando, perché vi darò una risposta che sarà molto controversa”, ha dichiarato Trump rispondendo a un giornalista che gli chiedeva se avesse parlato con la leader ad interim Delcy Rodriguez. “Ciò significa che siamo noi al comando”, ha aggiunto il presidente Usa di fronte all’insistenza dei reporter.

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