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Venezuela: un deputato anti-Maduro è stato avvelenato, morto l’assistente

Il deputato e il suo assistente si erano recati nella città colombiana con il presidente ad interim Guaidò per cercare di fare arrivare in Venezuela i camion con gli aiuti umanitari bloccati dal governo di Maduro

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 24 Feb. 2019 alle 10:40 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 16:24
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Immagine di copertina
Freddy Superlano

Freddy Superlano, deputato dell’opposizione venezuelana e Carlos José Salinas, suo cugino e assistente, sono stati avvelenati durante un cena in un ristorante a Cúcuta, città al confine con il Venezuela, in Colombia. L’assistente è morto per avere ingerito la sostanza tossica mentre Freddy Superlano è in condizioni gravi ricoverato in un ospedale.

In questi giorni al confine tra i due paesi si sta concentrando la resistenza, ci sono stati scontri che hanno causato la morte di 4 persone e la polizia alla frontiera sta bloccando i camion che trasportano gli aiuti umanitari.

Il deputato avvelenato Freddy Superlano e il suo assistente Carlos José Salinas, insieme al presidente ad interim Juan Guaidò e ad altri membri dell’opposizione, si trovavano nella città di Cúcuta per cercare di fare arrivare in Venezuela i mezzi che trasportano gli aiuti umanitari bloccati dal governo di Nicolas Maduro.

Maduro in giornata aveva dato ordine di chiudere il confine per bloccare l’arrivo degli aiuti.

Superlano e il cugino avrebbero ingerito la sostanza tossica burundanga, detta anche “Il respiro del diavolo” o scopolamina. Si tratta di  un alcaloide allucinogeno che si estrae dalla corteccia dell’albero borrachero presente in Colombia. In genere la sostanza viene utilizzata come anestetico ma se somministrata in grosse dosi diventa tossica.

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