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“Ha ucciso 21 colleghi avvelenando i loro panini”: uomo incastrato da un video

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Un potenziale killer seriale, che avrebbe agito nell’ombra per quasi 20 anni restando impunito, senza che nessuno si accorgesse dei suoi delitti. Una serie di morti sospette, magari troppo frettolosamente derubricate a decessi avvenuti per cause naturali.

Poi, come nei romanzi gialli, un passo falso che incastra il colpevole e che alza improvvisamente il velo su una serie di eventi passati gettando tutti nello sgomento.

In Germania un uomo di 56 anni (Klaus O.) è stato arrestato con l’accusa di aver avvelenato i panini di ben 21 colleghi a partire dal 2000. Nessuno sospettava di lui, ma ad incastrare questo dipendente di un’officina di verniciatura è stato un video che rappresenta una prova probabilmente schiacciante di un tentato omicidio.

Nel filmato, girato da alcune telecamere di sorveglianza presenti nella zona, si vede l’uomo che versa una sostanza nel panino di un collega durante la pausa pranzo. Quello stesso collega si sentirà male poco dopo a causa di quel pranzo avvelenato (ma per fortuna non morirà).

Nello specifico, la sostanza messa nel panino è una polvere a base di acetato di piombo. Una sostanza, appunto, potenzialmente mortale.

La polizia, dopo aver arrestato l’uomo, ha effettuato delle perquisizioni nella sua abitazione, facendo una macabra scoperta: il dipendente dell’officina di verniciatura infatti custodiva a casa sua diverse sostanze tossiche, in grado di provocare un avvelenamento.

Ecco allora che, andando indietro nel tempo, gli agenti e i magistrati sono riusciti a ricostruire una serie di morti sospette avvenute a partire dal 2000. Il sospetto, a questo punto abbastanza fondato, è che anche in quei casi fosse stato il dipendente ora agli arresti ad avvelenare il cibo (nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di panini) delle persone decedute.

I decessi, nel corso degli anni, sono stati ben 21. I fatti si sono svolti a Schloss Holte-Stuckenbrock, una città della Westfalia dell’est.

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