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Ryanair ha offerto 12mila euro ai piloti che rinunceranno alle ferie

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Il volo Ryanair diretto da Dublino a Zara è stato costretto a un atterraggio di emergenza a Francoforte

Dopo la notizia degli oltre 2.000 voli cancellati da parte della compagnia irlandese, le azioni in borsa dell'azienda sono crollate e si prospettano rimborsi per 25 milioni di euro. La compagnia corre ai ripari

La compagnia di voli low cost irlandese Ryanair ha fatto sapere che dal 16 settembre fino a fine ottobre saranno cancellati oltre 2.000 voli, circa il 2 per cento del totale dei voli previsti, con disagi per circa 380mila passeggeri.

Il disservizio che ha provocato un crollo delle azioni della compagnia e moltissime lamentele dei viaggiatori, è stato causato soprattutto dall’impatto delle ferie dei piloti e dell’equipaggio di cabina che si sono accumulate tutte negli ultimi mesi del 2017.

LEGGI ANCHE: Cosa sta succedendo con i voli cancellati di Ryanair

Per cercare di limitare i danni, ed evitare di pagare rimborsi per 25 milioni di euro, la compagnia irlandese ha offerto ai suoi piloti un bonus straordinario fino a 12mila euro in cambio della parziale rinuncia alle ferie.

A dare la notizia è sia la stampa irlandese (Rte e Irish Times), che fonti del Guardian, le quali sostengono di aver visionato un documento interno di Ryanair.

Secondo Rte, i piloti, tuttavia, non riceverebbero i bonus fino all’ottobre del prossimo anno. Nel documento, firmato da Michael Hickey, funzionario capo della compagnia, si offrono 12mila euro lordi ai capitani, e 6mila per ciascun primo ufficiale.

I piloti otterranno il bonus a patto che volino per oltre 800 ore fino al 31 ottobre 2018 e che prendano un totale di 10 giorni di ferie nello stesso periodo.

Ryanair non divulga i salari, ma nel 2015 ai capitani e ai primi ufficiali sono stati pagati, rispettivamente, salari di base da 62.500 euro e da 21mila euro, secondo una relazione dell’Irish Times.

Ryanair ha anche annunciato che aumenterà i pagamenti per le ore di lavoro notturne che i piloti compiono lontano dai loro aeroporti di base.

La compagnia aerea in queste ore sta affrontando l’ira dei tantissimi clienti che temono di dover sopperire anche alle spese accessorie, come quelle per hotel e ristoranti, o eventi connessi alle date dei voli prenotati.

Un caso particolare è quello dei tifosi della squadra di calcio del Manchester United, che potrebbero non riuscire a partecipare alla partita della loro squadra contro il Benfica, in programma a ottobre a Lisbona.

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