Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:20
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Un rifugiato siriano ha fatto causa a Facebook per un selfie con Angela Merkel

Immagine di copertina

Da quando un giovane siriano si è fatto una foto con la cancelliera tedesca l'immagine è stata accostata impropriamente a notizie false e diffamanti

Anas Modamani è un rifugiato siriano di 19 anni. Vive presso una famiglia tedesca, la mattina frequenta un corso di lingua e il pomeriggio lavora part time. Ma una fotografia fatta due anni fa non smette di perseguitarlo. 

Era il 10 settembre 2015. Modamani si scattò un selfie con la cancelliera tedesca Angela Merkel, che stava visitando un centro di accoglienza a Berlino. Il ragazzo era arrivato in Germania da appena un mese e la fotografia, diffusa sui social network, diventò presto il simbolo della nuova politica sui rifugiati nel paese.

Modamani non fu il solo profugo a scattarsi una foto con la Merkel quel giorno, ma la sua è stata l’unica immagine a essere diffusa in rete diverse volte, e spesso per i motivi sbagliati.

A marzo 2016, per esempio, una notizia falsa collegava Modamani a uno degli attentatori di Bruxelles. L’immagine è tornata virale anche dopo l’attacco di Berlino e dopo altri casi di cronaca che riguardavano i rifugiati in Germania.

L’episodio più recente è avvenuto a dicembre 2016, quando sette giovani profughi hanno provato a dare fuoco a un clochard nella capitale tedesca. Nelle ore successive, la foto di Modamani con la cancelliera è tornata a circolare sui social.

“Guardate! Nel 2015 la Merkel si faceva i selfie con uno dei colpevoli”, recitava la didascalia. Ma anche questa volta Modamani non c’entrava nulla con l’accaduto.

La falsa notizia è stata condivisa numerose volte e anche un funzionario del partito anti migranti Alternative fur Deutschland (AfD) l’ha postata su Facebook.

Nonostante siano trascorsi due anni, la carica diffamatoria di queste notizie e la propaganda anti rifugiati a esse collegata non accenna a diminuire.

Per questo Modamani ha deciso di fare causa a Facebook. “La gente deve smetterla”, ha detto in una recente intervista al settimanale tedesco Der Spiegel.

Il caso di Modamani è indicativo di come la disinformazione trovi terreno fertile in rete. Questo problema, con le elezioni nazionali che si avvicinano, sta facendo discutere in Germania.

Pochi giorni fa è stata diffusa la notizia che il ministero dell’Interno tedesco avrebbe intenzione di creare un Centro di difesa contro la disinformazione, una sorta di agenzia anti bufale contro le false notizie, ma che non è ben vista da alcuni giornali tedeschi, sia ultraconservatori sia di sinistra, perché sarebbe paragonabile a una forma di censura.

— LEGGI ANCHE: La Germania sospetta che la Russia stia diffondendo notizie false per influenzare le elezioni

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / El Mundo: “La Russia si prepara ad attaccare con droni Italia, Francia o Spagna”. Crosetto: “L’allarme non trova conferma”
Esteri / Xi Jinping va a Washington, Trump lo accoglie con il tappeto rosso: tregua tra Usa e Cina sui dazi fino a gennaio
Esteri / Pezeshkian mostra all'Onu le foto dei bambini iraniani uccisi dai raid di Usa. La delegazione Usa lascia l'aula
Esteri / “Il mondo è impreparato a una nuova pandemia”: l’allarme della rivista “The Lancet”
Esteri / Gaza: il Board of Peace di Donald Trump presenta un piano da 2,45 miliardi per la ripresa nella Striscia
Esteri / Così l'accordo tra Usa, Danimarca e Groenlandia assicura la presenza militare e l'adesione dell'isola alla Nato “per sempre”