Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:44
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Quindici anni di Vladimir Vladimirovich Putin

Immagine di copertina

È stato presidente dal 1999 al 2008. Dopo un intervallo di 4 anni, dal 2012 è di nuovo il capo di stato

Esattamente 15 anni fa, il 26 marzo 2000, Vladimir Vladimirovich Putin vinceva per la prima volta le presidenziali russe.

All’epoca, Putin era in realtà già presidente ad interim della Russia, dopo che il 31 dicembre 1999 il suo predecessore Boris Eltsin si dimise.

Circa tre mesi più tardi, Putin riuscì a vincere le elezioni al primo turno con la maggioranza assoluta dei voti. Da quel momento, iniziò a essere l’uomo forte della Russia.

Non vive al Cremlino. Detesta traffico e smog, e per questo abita in un palazzo appena fuori Mosca. Ama svegliarsi quando il sole è già alto.

Va in piscina, in palestra e fa le immersioni, alternate in acqua calda e fredda. Non fa colazione prima di mezzogiorno e il suo pasto è da anni il medesimo: uova di quaglia, formaggio e spremuta.

Nei suoi uffici non esistono né televisori né collegamenti a internet. L’unica tecnologia di cui fa uso è ancora quella sovietica. La sola di cui Putin si fida. I suoi assistenti lo chiamano zar, devono parlare a voce bassa e tenere una distanza di almeno 3 metri.

— Dalla colazione a base di uova di quaglia alla storia con la ginnasta Alina Kabaeva. La vita privata di Vladimir Putin

L’unica che può avvicinarlo è la sua labrador nera, la sola capace di strappargli sorrisi. Fra le persone che vivono con Putin e che figurano come sui collaboratori spicca un assaggiatore di cibo: una delle più grandi paure del presidente è l’avvelenamento.

Ben Judah, nel suo libro Fragile Empire: How Russia Fell In and Out of Love with Vladimir Putin, ha trascorso 3 anni a intervistare persone vicine al presidente russo per ricostruire la giornata tipo dell’ex agente del Kgb.

— Leggi: un giorno da zar 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump ai suoi elettori: "Potrei dirvi le cose più stupide e voi applaudireste lo stesso". E scatta l’applauso
Esteri / Gli osservatori dell'Osce non monitoreranno il corretto svolgimento delle elezioni di midterm negli Usa
Esteri / Trump: “Russia e Ucraina d’accordo per una tregua sui siti energetici”. Ma Kiev e Mosca non confermano
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump ai suoi elettori: "Potrei dirvi le cose più stupide e voi applaudireste lo stesso". E scatta l’applauso
Esteri / Gli osservatori dell'Osce non monitoreranno il corretto svolgimento delle elezioni di midterm negli Usa
Esteri / Trump: “Russia e Ucraina d’accordo per una tregua sui siti energetici”. Ma Kiev e Mosca non confermano
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Esteri / Il puzzle insanguinato della Cisgiordania: così le colonie di Israele spezzano i Territori palestinesi
Esteri / La guerra a oltranza di Netanyahu: tutti i fronti dove Israele è in prima linea
Esteri / Chi resterà in Libano dopo il ritiro della missione Unifil?
Esteri / La grande illusione di Israele: "Le vittorie tattiche non bastano. Bisogna trasformarle in assetti politici stabili"