Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 08:17
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Polonia, è il giorno del ballottaggio per eleggere il nuovo presidente: sfida tra Duda e Trzaskowsky

Immagine di copertina
Duda e Trzaskowsky

La Polonia elegge il suo presidente: oggi il ballottaggio

Oggi, domenica 12 luglio, è il giorno del ballottaggio che decide il nuovo presidente della Polonia. Un voto a cui guarda con interesse l’Unione Europea, perché il risultato potrebbe spostare il posizionamento del Paese in Europa. Sono due modi opposti di vedere la Polonia: quello del presidente ultraconservatore Andrzej Duda, alleato del Partito nazionalista del diritto e della giustizia (PiS), e quello del candidato liberale Rafal Trzaskowski, che si dichiara candidato al cambiamento. Al primo turno Duda ha ottenuto il 43,7 per cento e il sindaco di Varsavia Trzaskowski il 30,3 per cento.

Polonia candidati: chi è Duda

Il presidente in carica Duda, 48 anni, è un avvocato di formazione che ha vinto a sorpresa nel 2015 rappresentando il volto giovane e moderato del partito Legge e Giustizia, che aveva perso una serie di elezioni sotto il leader e candidato di tutti i potenti del partito, Jaroslaw Kaczynski. È un cattolico romano socialmente conservatore, che dice di voler difendere il modello tradizionale di famiglia. Da un lato, sostiene il programma di welfare popolare e generoso del governo, simboleggiato dal programma 500+, in base al quale le famiglie ricevono 500 zloty (110 euro) al mese per ogni bambino fino all’età di 18 anni. Molte famiglie polacche sono state sollevate dalla povertà grazie alle politiche del governo e, per la prima volta dalla fine del comunismo nel 1989, sentono che c’è un partito che si preoccupa dei loro bisogni.

Ciò è particolarmente vero nei villaggi e nelle piccole città, dove Duda ha vinto al primo turno due settimane fa. Ha giurato di proteggere le famiglie polacche da quella che chiama un’importata “ideologia LGBT” che cerca aggressivamente di sessualizzare i bambini polacchi. Duda è anche sostenuto dal presidente americano Donald Trump, che si è complimento per il suo “lavoro notevole”, e poco prima delle elezioni è stato in visita alla Casa Bianca.

Polonia candidati: chi è Trzaskowski

Trzaskowski, anche lui di 48 anni, è uno dei vice leader del partito di centro-destra Piattaforma civica polacca, che ha governato la Polonia tra il 2007 e il 2015, per lo più sotto la guida di Donald Tusk prima che fosse eletto alla guida del Consiglio europeo. Trzaskowski è a favore dell’UE e ha un sostegno nelle principali città polacche. In un’intervista alla Bbc, ha riconosciuto che alcuni membri del governo in cui è stato ministro sono stati a volte “un po’ condiscendenti” nei confronti degli elettori. Rappresenta l’ala piu’ liberale del partito e, come sindaco di Varsavia, ha partecipato alle marce per l’uguaglianza LGBT e ha proposto di introdurre classi nelle scuole della capitale per contrastare il bullismo contro le minoranze. Da presidente, il potere di Trzaskowski si limiterebbe per lo più a porre il veto alla legislazione, in quanto qualsiasi disegno di legge egli presenti potrebbe essere respinto dalla maggioranza del campo di governo in parlamento.

Nell’intervista ha sostenuto che la Polonia è ancora democratica, ma la sua “democrazia è sotto attacco”, poiché il governo sta politicizzando le istituzioni indipendenti, come la magistratura, e sta cercando di spogliare il governo locale dei suoi poteri. Come ex ministro dell’Europa, Trzaskowski afferma di volere che la Polonia assuma un ruolo più attivo nei negoziati dell’UE. Teme che, una volta ridotto il beneficio finanziario dell’adesione in futuro, l’antipatia dell’attuale governo nei confronti di alcuni aspetti del progetto europeo potrebbe alla fine portare la Polonia a lasciare l’Ue.

Leggi anche: In Polonia se vai contro l’estrema destra, muori. Parola di una giornalista polacca a TPI

Ti potrebbe interessare
Esteri / Condannato a 25 anni l’eroe di “Hotel Rwanda”: salvò 1.200 persone dal genocidio
Esteri / “Russia responsabile dell’assassinio di Litvinenko”: la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo
Esteri / La disperazione di Haiti dopo il terremoto: il fotoreportage su The Post Internazionale
Ti potrebbe interessare
Esteri / Condannato a 25 anni l’eroe di “Hotel Rwanda”: salvò 1.200 persone dal genocidio
Esteri / “Russia responsabile dell’assassinio di Litvinenko”: la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo
Esteri / La disperazione di Haiti dopo il terremoto: il fotoreportage su The Post Internazionale
Esteri / Canada, Trudeau perde la scommessa delle elezioni anticipate: liberali al governo senza maggioranza
Esteri / India, sequestrate tre tonnellate di eroina proveniente dall’Afghanistan
Esteri / Usa: marito e moglie No vax muoiono di Covid, dicevano che il vaccino è “un attacco ai diritti umani”
Esteri / Usa, il video shock degli agenti che frustano migranti al confine con il Messico
Esteri / La donna che sfida i talebani: “Mentre tutti scappano dall’Afghanistan, io ho scelto di rimanere per lottare”
Esteri / Russia, sparatoria all’università di Perm: gli studenti scappano dalle finestre. 8 morti
Esteri / Vince il partito di Putin. Timori su possibili brogli