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Pentagono: “L’invasione è il solo modo per disarmare la Corea del Nord”

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Soldati sudcoreani prendono parte a un’esercitazione militare nei pressi del confine con la Corea del Nord. Credit: Reuters

Pyongyang potrebbe rispondere con armi nucleari o chimiche. Calcolare quante vite costerebbe l'operazione è impossibile

Secondo una valutazione del Pentagono, il solo modo per distruggere completamente l’arsenale nucleare dell Corea del Nord è condurre un’invasione via terra contro Pyongyang. Il parere è stato espresso dal retroammiraglio Michael Dumont, per conto degli Stati maggiori riuniti, in una lettera al parlamentare Ted Lieu.

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“Il solo modo per localizzare e distruggere con completa certezza tutti i componenti del programma nucleare nordcoreano è attraverso un’invasione via terra”, si legge nella risposta al parlamentare, che ha rivolto al Pentagono alcune domande su un potenziale conflitto.

Dumont sostiene che i rischi legati alla guerra includerebbero un potenziale contrattacco nucleare da parte della Corea del Nord durante il tentativo degli Stati Uniti di smantellare le sue “strutture sotterranee”.

Pyongyang potrebbe usare anche armi chimiche o biologiche in risposta a un’invasione. Per questo, calcolare “anche le più semplici” statistiche su eventuali vittime sarebbe estremamente difficile.

I capi di Stato maggiore hanno inoltre suggerito che una discussione dettagliata si tenga durante una riunione segreta.

In una dichiarazione scritta insieme a una decina di altri veterani che ora sono membri del Congresso, Lieu, un parlamentare democratico, ha dichiarato che la valutazione è “profondamente inquietante” e ha avvertito che un conflitto “potrebbe portare a centinaia di migliaia o addirittura milioni di morti solo nei primi giorni di battaglia”.

“La loro valutazione sottolinea ciò che abbiamo sempre saputo: non ci sono buone opzioni militari per la Corea del Nord”, si legge nella dichiarazione, riportata dalla Bbc.

La lettera è stata pubblicata mentre Donald Trump comincia il suo viaggio di 12 giorni in Asia, durante il quale la minaccia nordcoreana sarà un tema centrale di discussione.

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