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    Orban vuole bloccare il Recovery fund (e i 209 miliardi per l’Italia)

    Viktor Orban Credits: Facebook

    Il premier dell’Ungheria, Viktor Orban, ha minacciato di non ratificare l’accordo per il Recovery Fund: questa decisione farebbe slittare l’erogazione dei fondi

    Di Veronica Di Benedetto Montaccini
    Pubblicato il 3 Set. 2020 alle 16:03

    L’Ungheria potrebbe bloccare il Recovery Fund. Il leader del paese, Viktor Orban, avrebbe minacciato di far saltare l’accordo per il piano anti-crisi non ratificandolo. A quanto pare, il tutto sarebbe nato a seguito dei negoziati tra le istituzioni dell’Ue sul prossimo bilancio pluriennale europeo.

    Secondo Politico, il motivo scatenante risiederebbe nella questione legata alla connessione tra l’erogazione dei fondi ed il rispetto dello Stato di diritto. Ma, a prescindere dalle ragioni, il Parlamento ungherese ha minacciato di far saltare l’accordo raggiunto lo scorso luglio dai 27 Paesi Ue per rilanciare l’economia e contrastare la crisi del Covid-19 perché l’intesa di Bruxelles dovrà essere ora ratificata dai singoli parlamenti nazionali, compreso quello di Budapest.

    Nell’accordo sono previste infatti sanzioni per chi dovesse violare i principi fondamentali dell’Unione Europea. Questo passaggio è stato in origine studiato proprio per paesi come Ungheria e Polonia che hanno adottato alcune riforme controverse su temi come giustizia, migranti e libertà di stampa.

    il governo ungherese, sapendo di non poter porre veti sul bilancio pluriennale, ha pensato di farlo con il Recovery Fund sapendo di creare gravi problemi a paesi come Francia, Italia e Spagna. Certo è che nessuno pensa che l’accordo sul fondo d’impresa sfumi d’un tratto, ma il timore è che si rallenti l’iter per l’erogazione dei fondi.

    L’obiettivo di Orban in sostanza è quello di evitare che venga definito un chiaro meccanismo di sanzioni, lasciandolo quindi vago com’è. Fidesz, il partito del premier, vuole un testo che eviti chiaramente i legami tra l’erogazione dei fondi e lo Stato di Diritto perché in caso contrario i termini di poca trasparenza potrebbero essere interpretati dalla Commissione Europea, la quale eroga il denaro, in chiave anti-ungherese.

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