Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:17
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Obama revoca le facilitazioni all’immigrazione per gli esuli cubani

Immagine di copertina

D'ora in poi i cubani che arrivano illegalmente nel paese non saranno più autorizzati a ricevere la residenza legale nel paese come prevedeva una norma del 1966

Il presidente uscente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha revocato la norma nota come “wet foot, dry foot”, che permetteva agli immigrati irregolari cubani giunti negli Stati Uniti di ottenere un permesso di soggiorno.

Adesso i cubani che arrivano illegalmente nel paese non saranno più autorizzati a rimanere e a ricevere la residenza legale nel paese. La norma era stata varata nel 1966, in piena guerra fredda, e secondo Obama appartiene ormai a “un’altra era”.

La mossa si inserisce nel processo di normalizzazione nelle relazioni tra i due paesi, iniziato ormai anni due anni fa, che ha visto nella riapertura delle rispettive ambasciate e nella visita di Barack Obama sull’isola nel marzo 2016 due dei momenti più importanti. 

La revoca della norma ha effetto immediato. “Gli immigrati cubani saranno trattati allo stesso modo di quelli provenienti da altri paesi”, ha detto Obama annunciando la sua decisione. 

Il successore di Obama, Donald Trump, che ha spesso criticato le aperture verso Cuba, potrebbe decidere di annullare questa decisione quando diventerà ufficialmente presidente. 

Il governo cubano in passato ha criticato fortemente la norma sui privilegi speciali in materia di immigrazione, dicendo che incoraggiava i cubani a lasciare l’isola, privando il paese dei suoi professionisti. La norma in passato è servita a tutti quei cubani critici del regime a partito unico e insoddisfatti della vita sull’isola di trovare asilo negli Stati Uniti.

Dal mese di ottobre 2012, più di 118.000 cubani si sono presentati nei punti di ingresso lungo il confine, secondo le statistiche pubblicate dal Dipartimento di sicurezza interna degli Stati Uniti. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / La geografia della rivolta mondiale della Generazione Z
Esteri / Si rifiuta di preparare una pizza all’ananas, chef italiano licenziato: “Offende la mia cultura”
Esteri / Hong Kong: l’attivista Joshua Wong è stato condannato a scontare altri 10 anni di carcere
Ti potrebbe interessare
Esteri / La geografia della rivolta mondiale della Generazione Z
Esteri / Si rifiuta di preparare una pizza all’ananas, chef italiano licenziato: “Offende la mia cultura”
Esteri / Hong Kong: l’attivista Joshua Wong è stato condannato a scontare altri 10 anni di carcere
Esteri / Navi in fiamme nello Stretto di Hormuz: Corea del Sud invia una squadra navale
Esteri / Dagli Epstein Files ai conflitti d'interesse: cosa cambia per Trump dopo la sconfitta alle elezioni
Esteri / Melania Trump incontra i rappresentanti di Russia e Ucraina in vista dei colloqui di Abu Dhabi
Esteri / Israele: il presidente Herzog chiede ai partiti un compromesso dopo le elezioni “senza vincitori”
Esteri / Elezioni negli Usa, l'Iran esulta: “Voto contro la guerra”. Trump smentisce offensive "immediate” contro Teheran. Khamenei minaccia di "allargare il conflitto" in caso di nuovi attacchi
Esteri / Tutti i record delle elezioni di Midterm e del voto nei singoli Stati degli Usa
Esteri / Abdul El-Sayed: chi è il primo senatore musulmano eletto nella storia degli Stati Uniti