Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Stoltenberg ospite da Fazio: “Mondo più pericoloso, abbiamo bisogno di spendere di più sulla Difesa”

Immagine di copertina

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, ospite ieri sera di ‘Che tempo che fa’ su Rai 3, ha parlato della situazione sempre più complicata in Ucraina. Rivolgendosi direttamente al presidente russo Vladimir Putim, Stoltenberg ha spiegato che “ha commesso un grande errore, sottovalutando il coraggio degli ucraini e la forza delle forze armate ucraine. Quella che lui pensava fosse un’operazione militare rapida si è trasformata in una vera e propria guerra dove non è stato in grado di raggiungere il suo obiettivo, vale a dire il controllo dell’Ucraina”.

Riguardo al ritiro delle truppe russe da Kiev, il capo della Nato ha specificato che non si tratta di una ritirata ma di una “riconcentrazione” delle forze e “dobbiamo aspettarci ulteriori violenze, specialmente a est del Paese.” Stoltenberg è tornato più volte sul tema dell’unità e della coesione dei membri dell’Alleanza, sottolineando che attaccare un alleato comporterà “una reazione da parte di tutti gli alleati”.

La risposta nasce da una domanda di Fabio Fazio sulle parole di Papa Francesco a favore del disarmo. “La Nato – ha proseguito poi il segretario generale della Nato – è a favore di questa riduzione bilanciata da entrambe le parti, ma un disarmo unilaterale da parte nostra mentre la Russia, la Cina e la Corea del Nord non lo fanno, fa sì che si crei un mondo più pericoloso. Ho avuto l’onore di avere un’udienza col Papa nel 2016, abbiamo parlato di questa necessità di avere un’alleanza fra Nord America ed Europa attraverso la Nato per conservare la pace. C’è un detto latino che dice che se vuoi la pace devi essere pronto per la guerra, la Nato vuole la pace anche perché dobbiamo avere una forza di deterrenza credibile e affidabile appunto per conservare la pace”.

Inevitabile il riferimento al dibattito politico interno in Italia sulla questione dell’aumento delle spese militari deciso dal governo, d’accordo con le linee di indirizzo dettate dalla Nato: “Vedo positivamente la decisione presa dall’Italia di investire di più sulla Difesa” incrementando le spese militari fino ad arrivare nel 2028 al 2% del Pil. “Noi oggi viviamo in un mondo più pericoloso – chiarisce Stoltenberg – abbiamo bisogno di spendere di più sulla Difesa”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza