Meta licenzierà un dipendente su 10 per finanziare gli investimenti nell’Intelligenza artificiale
Previsti circa ottomila esuberi e l'annullamento di altre seimila assunzioni
Meta licenzierà a maggio il 10 per cento della propria forza lavoro, circa ottomila dipendenti, per tagliare i costi e finanziare gli investimenti nell’intelligenza artificiale. La notizia, contenuta in una circolare interna della direttrice del personale Janelle Gale, è stata pubblicata dal quotidiano statunitense The Wall Street Journal e confermata da due fonti interne al portale Axios.
Il piano, che sarà ufficializzato il 20 maggio quando saranno informati i lavoratori interessati dal provvedimento, prevede non solo il licenziamento di un dipendente su dieci dell’azienda proprietaria di Facebook, Instagram e Whatsapp ma anche l’annullamento delle assunzioni di seimila nuovi impiegati.
“Non si tratta di una scelta facile e comporterà il dover lasciare andare persone che hanno fornito contributi significativi a Meta durante la loro permanenza qui”, si legge nel promemoria firmato da Gale, secondo cui i tagli al personale consentiranno a Menlo Park di aumentare l’efficienza e finanziare gli investimenti.
Il piano di esuberi non è una novità per la multinazionale di Mark Zuckerberg. Tra il 2022 e il 2023 infatti Meta aveva licenziato oltre 20mila lavoratori. D’altronde, le spese in conto capitale di Menlo Park erano lievitate negli ultimi anni. A gennaio, l’azienda aveva annunciato un aumento di almeno il 60% rispetto al 2025 dei costi per l’approvvigionamento e l’ammodernamento, “spinto da maggiori investimenti a supporto delle attività dei Meta Superintelligence Labs e del core business”, prevedendo un calo dell’83% su base annua del flusso di cassa libero.