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    Attentato a Londra, uomo accoltella passanti sul London Bridge: cosa sappiamo finora

    Credit: EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA

    Cosa è successo oggi a Londra sul London Bridge: una ricostruzione semplice e chiara dell'attacco avvenuto nel pieno centro della capitale britannica

    Di Clarissa Valia
    Pubblicato il 29 Nov. 2019 alle 18:16 Aggiornato il 30 Nov. 2019 alle 08:26

    Attentato a Londra: la ricostruzione dell’attacco di oggi al London Bridge

    Oggi, venerdì 29 novembre, intorno alle 14 locali (le 15 in Italia) le forze dell’ordine hanno sparato a un uomo armato di coltello nel pieno centro di Londra, nella zona del London Bridge. La polizia di Scotland Yard dichiara che il caso è indagato come attentato terroristico.

    • Il bilancio delle vittime è di tre morti: l’aggressore e due persone accoltellate. L’uomo che ha aggredito i passanti ha perso la vita in seguito alle ferite provocate dagli spari degli agenti di polizia. Poi è arrivata la notizia del decesso di due delle persone aggredite, i due feriti più gravi. Come riferito dai media britannici sarebbero almeno 10 le persone accoltellate nell’attacco.

    • L’aggressore, come riferito in serata da fonti degli organi di sicurezza britannici citati dalla Bbc e dell’agenzia Pa, era un ex detenuto con legami con gruppi terroristici di matrice islamica. Si chiamava Usman Khan e aveva 28 anni. Qui abbiamo riassunto le informazioni che abbiamo su di lui.

    • Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe stato bloccato da alcuni civili prima dell’intervento della polizia, di cui uno avrebbe strappato il coltello dalle mani dell’assalitore.

    • Un utente ha ripreso la scena con il cellulare e nel video l’assalitore viene bloccato a terra dagli agenti. Per qualche secondo le forze dell’ordine sembrano intenti a bloccare l’uomo ma dopo qualche istante un poliziotto si allontana, prende la mira e spara all’assalitore.

    •  La polizia ha cordonato l’area bloccando l’accesso al ponte dove staziona un camion al centro della carreggiata. Il London Bridge è stato teatro di un altro attentato di matrice jihadista, il 3 giugno 2017, in cui otto persone sono state uccise e molte altre ferite. “In lockdown” oltre all’area del ponte, teatro della sparatoria, anche alcuni luoghi pubblici intorno, fino alla zona dei ristoranti di Borough Market. È stata evacuata per ragioni di prudenza il palazzo che ospita gli uffici di News Uk, sussidiaria britannica del gruppo editoriale di Rupert Murdoch, di fronte allo Shard, il più alto grattacielo di Londra progettato a suo tempo da Renzo Piano.

    La mappa della zona di Londra dove è avvenuto l’attacco. Credit: Bbc
    Londra, attacco al London Bridge: la diretta live di TPI

    Testimone oculare dell’attentato è il giornalista della Bbc, John McManus. A distanza, McManus ha detto di aver visto “un gruppo di uomini” scagliarsi contro un’altra persona e quindi di aver assistito all’arrivo della polizia, inclusi agenti armati, che hanno evacuato il ponte e iniziato a far fuoco. Colpi, secondo questo racconto, sono stati sparati anche dopo quelli che hanno colpito un presunto aggressore.

    Giubbotto sospetto. Come riferito da testimoni alla Bbc, l’aggressore di London Bridge, oltre a essere armato di coltello, aveva indosso “un qualche tipo di giubbotto” sospetto. Secondo le testimonianze, gli agenti di polizia si siano allontanati da lui dopo averlo colpito, probabilmente nel timore di un giubbotto esplosivo. Come confermato dalla polizia successivamente l’uomo indossava un finto giubbotto esplosivo.

    L’aggressore di London Bridge ha una colluttazione con persone in abiti civili prima di essere neutralizzato della polizia, intervenuta pochi minuti dopo l’allarme scattato alle 14 ora locale circa, le 15 in Italia, 29 novembre 2019. Lo mostrano le immagini di un video rimbalzato sui media britannici, dove si vede un uomo per terra, presumibilmente l’aggressore, e alcune persone che sembrano essere passanti in lotta con lui.

    • Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha diffuso un comunicato in cui afferma “dobbiamo – e lo faremo – rimanere risoluti nella nostra determinazione a rimanere forti e uniti di fronte al terrore. Coloro che cercano di attaccarci e dividerci non avranno mai successo”.

    TPI LIVE | La diretta dal nostro inviato a Londra

    • Il vice Commissario Neil Basu ha dichiarato: “Come ci si aspetterebbe dalla natura dell’incidente, abbiamo risposto come se si trattasse di terrorismo. Ora sono in grado di confermare che è stato dichiarato un incidente terroristico. Lavoriamo insieme alla polizia della City di Londra mentre continuiamo a rispondere. A causa delle notizie secondo cui l’indagato potrebbe aver avuto un dispositivo esplosivo, anche gli uffici degli specialisti hanno assistito alla scena e sono in atto ampi cordoni per garantire che non vi siano ulteriori pericoli per il pubblico. Tuttavia, posso confermare in questo momento, crediamo che un dispositivo che è stato legato al corpo dell’indagato sia un dispositivo esplosivo ingannevole. Gli agenti continuano a svolgere meticolose ricerche nell’area per garantire che non vi siano minacce eccezionali al pubblico. Quei cordoni estesi rimarranno al loro posto per un tempo considerevole, e vorrei chiedere al pubblico di continuare a evitare la zona. La pubblica sicurezza è ovviamente la nostra massima priorità. Rafforzeremo le pattuglie di polizia sia in città che nel paese. Chiederei a chiunque disponga di informazioni, immagini o filmati dell’incidente che possono essere condivisi con le nostre indagini allo scopo di farlo sul sito Web di appello per l’immagine della polizia britannica. Vorrei anche chiedere al pubblico di continuare a vigilare e riferire alla polizia qualsiasi preoccupazione che abbia. Non farò domande in questo momento. Il Primo Ministro Boris Johnson ha chiesto un briefing personale e mi recherò immediatamente con il Commissario della Met a Downing Street”.

    • Il primo ministro Boris Johnson afferma che sono in corso le indagini sull’incidente terroristico. Parlando a Downing Street, ha affermato che “chiunque sia coinvolto in questo crimine e questi attacchi verranno cacciati e consegnati alla giustizia”. Ha anche reso omaggio al coraggio dei servizi di emergenza e dei cittadini che sono intervenute nell’attacco del London Bridge. Johnson ha affermato che il Regno Unito “non sarà mai diviso o intimidito da questo tipo di attacco e prevarranno i nostri valori britannici”.

    Il video dell’attentato a Londra oggi: l’attacco sul London Bridge (Attenzione: immagini forti)

     

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