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La foresta di libri

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A Berlino alcuni tronchi d'albero sono stati trasformati in librerie pubbliche per incentivare la condivisione di libri

Nel quartiere di Prenzlauer Berg, a Berlino, si possono trovare degli alberi unici al mondo. I loro tronchi custodiscono all’interno un centinaio di libri, che tutti possono prendere e leggere gratuitamente.

Il progetto, intitolato “Book Forest”, è stato ideato nel 2008 dall’associazione imprenditoriale femminile BauFachFrau, che ha voluto far convivere in questo modo ecologia e cultura.

Inoltre, l’idea fa parte del programma BookCrossing Club, che realizza librerie gratuite in tutto il mondo con lo scopo di rendere la lettura sempre più accessibile.

La libreria è stata prodotta con alberi caduti per morte naturale e scavati all’interno per poter contenere i libri. È frequentata ogni giorno da centinaia di persone, che prendono e lasciano volumi sia in lingua tedesca che inglese. I ripiani sono protetti dalle intemperie da tendine di plastica che tengono all’asciutto i volumi.

Libri etichettati, condivisi e seguiti. È questo il principio del BookCrossing, la forma più intellettuale assunta dalla nuova sharing economy, “l’economia della condivisione” che sta prendendo sempre più piede in Italia e non solo.

In poche parole, chi vuole condividere un libro procede a schedarlo nel database centrale e poi lo abbandona in un luogo prestabilito.

Chi vuole leggere il libro lo prende e quando ha finito lo rimette in circolo, magari in un altro posto, dove altri lettori potranno usufruirne e così via.

I libri sono tracciabili, per cui chi volesse potrebbe seguire il percorso che il libro abbandonato fa nel tempo, accompagnando i lettori che lo hanno scelto.

“Il BookCrossing è l’atto di donare un’identità univoca a un libro, poiché il libro viene passato da lettore a lettore e può essere controllato, quindi può connettere i lettori”, si legge sul sito ufficiale del BookCrossing.

Secondo il sito, attualmente ci sono quasi un milione e mezzo di bookcrosser nel mondo e quasi 11 milioni di libri che viaggiano in 132 Paesi, tra cui anche l’Italia.

Il nostro Paese, però, non rientra tra le prime dieci nazioni in cui lo scambio di libri è più diffuso. In testa alla classifica ci sono, nell’ordine, Stati Uniti, Germania e Regno Unito, seguiti da Paesi Bassi, Finlandia e Canada.

L’Italia, d’altra parte, non brilla per la quantità di lettori, che anzi sono sempre meno numerosi. Nel 2014 in Italia, secondo gli ultimi dati dell’Istat, quasi un milione di persone ha smesso di leggere.

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