Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:36
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’Isis brucia la marijuana in Siria

Immagine di copertina

L'Isis vieta tutto ciò che è peccaminoso. In Siria i militanti avrebbero già bruciato almeno 1.5 milioni di pacchetti di sigarette

I fondamentalisti islamici dell’Isis hanno diffuso un video martedì scorso in cui mostrano alcuni militanti bruciare un campo di marijuana nel nord della Siria.

Nel filmato su Youtube, che sarebbe stato girato nella città di Akhtarin, i combattenti dell’Isis mettono in guardia dall’uso di droghe. Subito dopo si fanno riprendere mentre abbattono e incendiano le piante di marijuana.

I militanti hanno dichiarato di aver scoperto la piantagione dopo aver strappato Akhtarin dal controllo dell’Esercito Libero Siriano, un gruppo rivale di combattenti anti-Assad. Il padrone del campo sarebbe fuggito in Turchia.

A luglio, il sito internet Syria Deeply aveva scritto che molti contadini nel nord della Siria avevano iniziato a coltivare marijuana per cercare di sbarcare il lunario in un Paese sempre più devastato dalla guerra civile. Questo li ha portati a dover fronteggiare le minacce dei miliziani fondamentalisti musulmani, come quelli dell’Isis, per i quali la droga contravverrebbe alla legge islamica.

L’Isis, o Stato Islamico, è noto per la sua applicazione particolarmente severa della legge islamica nelle zone sotto il suo controllo in Iraq e Siria, dove avrebbe bandito sigarette, alcol e droghe. Una commissione dell’Onu, mercoledì scorso, ha dichiarato che a causa dei ripetuti abusi commessi sui civili – fra cui esecuzioni pubbliche, e il reclutamento di bambini soldato – l’Isis potrebbe essere accusato di crimini contro l’umanità. 

L’Isis agisce interpretando letteralmente la Sharia e mettendo al bando tutto ciò che è considerato “haram” (peccaminoso). All’inizio dell’estate, ha dato fuoco a una grande quantità di sigarette in Iraq, per mettere in pratica il bando sul fumo , da tempo bersaglio dei militanti. A novembre, il gruppo aveva dichiarato di aver bruciato almeno 1.5 milioni di pacchetti di sigarette in Siria.

Non sorprende dunque che anche alla marijuana debba toccare la stessa sorte. Tuttavia, il video mostra la distruzione solo di una parte del campo, non dell’intera piantagione. Visto l’interesse dei militanti nell’accaparrarsi le risorse del Paese, è inverosimile che rinuncino davvero ai possibili guadagni derivanti dallo spaccio di droga.

Il business della marijuana in Siria è cresciuto esponenzialmente dall’inizio della guerra civile nel 2011. La maggior parte della marijuana viene esportata nei paesi limitrofi, come Libano, Turchia, Giordania e Israele.

Secondo World Crunch, la cannabis è diventata una delle maggiori fonti di guadagno per alcuni gruppi ribelli siriani, soprattutto per quelli che fanno parte del Fronte Rivoluzionario Siriano, una rete di brigate che agiscono sotto l’egida dell’Esercito Libero Siriano .

Temendo gli assalti dei gruppi più estremisti, come Jabhat al-Nusra e l’Isis, i coltivatori di cannabis spesso pagano gli altri ribelli per proteggere le piantagioni e assicurare il passaggio della droga oltre confine.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / El Mundo: “La Russia si prepara ad attaccare con droni Italia, Francia o Spagna”. Crosetto: “L’allarme non trova conferma”
Esteri / Xi Jinping va a Washington, Trump lo accoglie con il tappeto rosso: tregua tra Usa e Cina sui dazi fino a gennaio
Esteri / Pezeshkian mostra all'Onu le foto dei bambini iraniani uccisi dai raid di Usa. La delegazione Usa lascia l'aula
Esteri / “Il mondo è impreparato a una nuova pandemia”: l’allarme della rivista “The Lancet”
Esteri / Gaza: il Board of Peace di Donald Trump presenta un piano da 2,45 miliardi per la ripresa nella Striscia
Esteri / Così l'accordo tra Usa, Danimarca e Groenlandia assicura la presenza militare e l'adesione dell'isola alla Nato “per sempre”