Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:38
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La navicella della Nasa Juno entrerà nell’orbita di Giove

Immagine di copertina

Martedì 5 luglio la sonda Juno, dopo un viaggio di cinque anni, verrà catturata dal campo gravitazionale di Giove e potrà fornire informazioni sul grande pianeta gassoso

Martedì 5 luglio Juno, la navicella spaziale della Nasa, cercherà di entrare nell’orbita, sperando di capire come è formato il pianeta, il suo sistema meteorologico e cosa causi le sue aurore.

Dopo un viaggio di cinque anni e di 1,8 milioni di milioni di miglia, la sonda Juno dovrebbe entrare in orbita attorno a Giove martedì, alle 5.18, ora italiana.

Juno, piena di strumenti, si addentrerà per 2,600 miglia dentro lo strato nuvoloso che ricopre Giove per capire come sia costituito il pianeta. Non solo telecamere e strumenti che lavorano a microonde eseguiranno una mappatura di ciò che si trova sotto, ma sarà possibile cambiare constatare le variazioni nell’immenso campo gravitazionale del pianeta. Infatti, quando questo varierà di intensità, la frequenza delle trasmissioni radio di Juno alla base terrena cambierà improvvisamente. Gli scienziati vogliono capire definitivamente se Giove abbia o meno una massa solida.

Un altro degli obiettivi di Juno è fornire informazioni sulle aurore che caratterizzano i poli nord e sud di Giove: centinaia di volte più grandi di quelle che possiamo osservare sulla Terra, sono alimentate dall’energia prodotta dalla rotazione del pianeta. Un team dell’Università di Leicester spera di poterne determinare le origini con i nuovi dati forniti dalla sonda.

Attorno a 4.5 miliardi di anni fa, Giove ha formato un’immensa nuvola di gas, grande circa 300 volte la Terra, mentre tutto il materiale residuo è andato a costituire il resto del Sistema solare, sotto forma di pianeti, asteroidi e comete. Osservarlo con l’equipaggiamento preciso “ci può aiutare a capire come si sono formati i pianeti in un primo momento” e fornire una sorta di “ricetta per come fare un sistema solare” ha detto Scott Bolton, principale ricercatore di Juno nel Centro di San Antonio.

Una camera di sicurezza in titanio proteggerà gli strumenti più sensibili dalle radiazioni letali di Giove. Siccome il rischio di corto circuito aumenta all’equatore, la sonda seguirà un’orbita ellittica, passando vicina ai poli ma poi allontanandosi a circa 2 milioni di miglia sui lati. Probabilmente non sarà sufficiente per salvare tutto l’equipaggiamento.

L’equipaggio a bordo è formato da tre personaggi Lego: il dio latino Giove, sua moglie Giunone e lo scienziato rinascimentale Galileo Galilei, che scoprì quattro delle lune di Giove.

Le prime immagini sono attese per la fine di agosto, ma prima la navicella deve riuscire a compiere con successo la manovra critica che la porterà in orbita. Il motore brucerà per 35 minuti, tentando di rallentare la velocità della sonda a 130,000 miglia all’ora ed essere catturata dal campo gravitazionale di Giove.

“Il motore del razzo deve bruciare al momento giusto, nella giusta direzione e per la giusta quantità di tempo” ha detto Bolton. Se dovesse durare troppo o troppo poco, la sonda continuerebbe dritta verso il Sole o mancherebbe la giusta orbita.

C’è dunque grande tensione sia al centro di ricerca di San Antonio che nel sito inglese di Moog Wescott, il cui staff ha costruito il motore. “ La squadra qui seguirà gli aggiornamenti della NASA con il fiato sospeso”, ha detto Rob Selby, manager dell’impianto.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / El Mundo: “La Russia si prepara ad attaccare con droni Italia, Francia o Spagna”. Crosetto: “L’allarme non trova conferma”
Esteri / Xi Jinping va a Washington, Trump lo accoglie con il tappeto rosso: tregua tra Usa e Cina sui dazi fino a gennaio
Esteri / Pezeshkian mostra all'Onu le foto dei bambini iraniani uccisi dai raid di Usa. La delegazione Usa lascia l'aula
Esteri / “Il mondo è impreparato a una nuova pandemia”: l’allarme della rivista “The Lancet”
Esteri / Gaza: il Board of Peace di Donald Trump presenta un piano da 2,45 miliardi per la ripresa nella Striscia
Esteri / Così l'accordo tra Usa, Danimarca e Groenlandia assicura la presenza militare e l'adesione dell'isola alla Nato “per sempre”