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Home » Esteri

Guerra Israele-Hamas, uccisi il piccolo Kfir col fratellino Bibas e la madre | DIRETTA

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La diretta live della guerra tra Israele e Hamas oggi, mercoledì 29 novembre

Fonti egiziane a Skynews Arabia: sforzi per estendere la tregua umanitaria sono vicini a raggiungere un accordo per una proroga di altri due giorni. Di seguito tutti gli aggiornamenti di oggi, mercoledì 29 novembre 2023, sulla guerra tra Israele e Hamas.

DIRETTA

Ore 15,45  – Uccisi il piccolo Kfir col fratellino Bibas e la madre’ – I fratellini dai capelli rossi, rapiti in Israele il 7 ottobre e divenuti un simbolo internazionale della brutalità di Hamas durante i loro quasi due mesi di prigionia, sono morti insieme alla loro madre, ha fatto sapere il gruppo terroristico palestinese. Le Brigate Al-Qassam, braccio militare di Hamas, hanno annunciato la morte di tre ostaggi israeliani, tra cui i fratelli rapiti Ariel Bibas, 4 anni, e Kfir Bibas: sono “stati uccisi in un precedente bombardamento dell’esercito”.

Ore 12,00 – I militari israeliani agli abitanti di Gaza: “Niente spostamenti verso il nord della Striscia” – “Niente spostamenti verso il nord della Striscia di Gaza”. E’ il nuovo monito rivolto dal portavoce dell’esercito israeliano Avichay Adraee agli abitanti dell’enclave palestinese, a poche ore dalla scadenza della tregua, che potrebbe essere prorogata. Su X il portavoce ribadisce che il nord della Striscia è “considerato come una zona di guerra”. “Ci si può spostare a sud di Wadi Gaza solo tramite la Salah al-Din Road” e “gli arrivi via mare sono vietati”, aggiunge. Vietato allo stesso modo “avvicinarsi a meno di un chilometro” dalla linea di demarcazione del confine con Israele.

Ore 09,00 – Guterres: “Bene tregua a Gaza ma non risolve problemi chiave” – “La tregua a Gaza e’ un passo nella giusta direzione e un raggio di speranza, ma non risolve i problemi chiave, ecco perche’ insistiamo nel chiedere un cessate il fuoco umanitario che porti al rilascio incondizionato e immediato di tutti gli ostaggi, e la consegna effettiva di aiuti umanitari a tutte le persone bisognose”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.

Ore 08,00 – G7, “Hamas rilasci tutti gli ostaggi senza condizioni” – I ministri degli Esteri degli stati membri del Gruppo dei sette (G7) affermano di “accogliere con favore il rilascio di alcuni degli ostaggi sequestrati il 7 ottobre” in Israele “e la recente pausa nelle ostilità che ha consentito un aumento degli aiuti umanitari” a Gaza, esortando Hamas “al rilascio immediato e incondizionato di tutti” gli altri rapiti.

Ore 07,00 – Biden: “Continuare guerra è dare a Hamas ciò che cerca” – “Continuare sulla strada del terrore, della violenza, degli omicidi e della guerra significa dare a Hamas ciò che cerca. Non possiamo farlo”: così il presidente americano Joe Biden, in un post pubblicato ieri sera sul suo account X.

Ore 06,00 – Mentre la tregua prolungata tra Israele e Hamas entra nel suo sesto e potenzialmente ultimo giorno oggi mercoledì 29 novembre, sono in corso sforzi diplomatici per prolungarla. Intanto l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver ricevuto una lista con i nomi degli israeliani rapiti che Hamas dovrebbe rilasciare nel corso della giornata, il sesto gruppo di ostaggi ad essere liberato nell’ambito della tregua.

Israele però non sarebbe comunque disposto a estendere il cessate il fuoco oltre domenica 3 dicembre ha scritto ieri Haaretz, citando fonti in Qatar, dove sono in corso colloqui tra il capo del Mossad David Barnea, il capo della Cia William Burns e il primo ministro del Qatar sull’ampliamento del numero di ostaggi israeliani idonei per il rilascio una volta completato l’attuale accordo e sulla possibilità di una tregua più lunga tra Israele e Hamas.
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