Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:31
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Migliaia di islandesi chiedono le dimissioni del primo ministro coinvolto nei Panama papers

Immagine di copertina

Almeno diecimila erano le persone che si sono riunite nella piazza davanti al parlamento islandese a Reykjavik

Una grande folla si è riunita fuori dal parlamento islandese chiedendo le dimissioni del premier Sigmundur Gunnlaugsson, il cui nome è collegato allo scandalo rivelato dai Panama papers. Il primo ministro ha detto di non aver alcuna intenzione di dimettersi. I partiti di opposizione hanno detto di voler proporre una mozione di sfiducia. 

Almeno diecimila erano le persone che si sono riunite nella piazza davanti al parlamento islandese a Reykjavik. L’intera popolazione islandese conta in totale 330mila persone. 

La moglie del premier, Anna Sigurlaug Palsdottir, possiede una società offshore alle isole Vergini britanniche, la Wintris, che è stata a lungo utilizzata per investire milioni di dollari e che sarebbe collegata con le tre banche islandesi fallite nella crisi del 2008.

La coppia ha comprato la Wintris tramite Mossack e Fonseca, lo studio legale con sede a Panama i cui documenti, 11 milioni e mezzo, sono stati trafugati dando avvio alla cosiddetta vicenda dei Panama papers.

Il primo ministro ha negato qualunque azione illecita dicendo di aver sempre messo al primo posto l’interesse pubblico. 

— LEGGI ANCHE: COSA HA RIVELATO L’INCHIESTA INTERNAZIONALE DEI PANAMA PAPERS

LE REAZIONI INTERNAZIONALI AI PANAMA PAPERS
Ti potrebbe interessare
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica
Ti potrebbe interessare
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica
Esteri / Guerra in Iran, Trump annuncia l’accordo con Teheran: “Abbiamo vinto senza Ue”. Axios: “La firma forse a Ginevra”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Israele stanzierà un miliardo di shekel per le colonie in Cisgiordania
Esteri / Gli Usa bombardano l’Iran. La Repubblica islamica attacca le basi americane nella regione. Trump minaccia: “Stasera colpiremo molto duramente. In futuro prenderemo l'isola di Kharg”. Teheran "chiude" Hormuz "fino a nuovo avviso": "Cessate il fuoco privo di significato". Meloni: “Sosteniamo il negoziato, se possibile. Ma l’Ue dovrebbe essere pronta a nuove sanzioni”. Libano: oltre 3.700 morti dal 2 marzo. Raid di Israele vicino un ospedale a Tiro: 1 morto e 17 feriti
Esteri / Trump alza la posta con l’Iran: “Troppo tempo per un accordo. Ne pagheranno il prezzo”. Teheran: “Pronti a reagire a un attacco”
Esteri / A Belfast scoppia la protesta anti-migranti: edifici e veicoli in fiamme
Esteri / Israele, il Likud fuga i dubbi di Trump: “Benjamin Netanyahu si ricandiderà”