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Home » Esteri

Iran, rilasciata la petroliera britannica Stena Impero

Immagine di copertina
La Stena Impero

Sequestrata a luglio. Teheran: "Procedure burocratiche completate"

Iran rilascia la petroliera britannica Stena Impero

L’Iran rilascia la petroliera britannica Stena Impero, sequestrata dai Pasdaran a luglio. È “libera di muoversi” e quindi di lasciare l’Iran, ha fatto sapere il portavoce del governo di Teheran, Ali Rabiei, spiegando che le procedure legali e burocratiche relative al suo rilascio sono state completate.

La petroliera è adesso in attesa di lasciare la Repubblica Islamica, hanno riferito le autorità portuali di Hormozgan, per dirigersi verso “acque internazionali”.

Il sequestro della petroliera britannica era avvenuto nel corso di un botta e risposta che aveva visto, all’inizio dello stesso mese di luglio, anche il sequestro di una petroliera di Teheran nello Stretto di Gibilterra. La petroliera iraniana, sospettata di violare l’embargo petrolifero verso la Siria, era stata a sua volta rilasciata il 18 agosto scorso.

Il presidente iraniano Hassan Rohani, nel frattempo, è partito questa mattina, 23 settembre, per New York, dove parteciperà all’Assemblea generale dell’Onu. La sua intenzione è quella di presentare il piano di pace per la regione, definito “Coalizione per la speranza”. Lo riferisce l’Irna, citando l’ufficio per la comunicazione presidenziale di Teheran.

Il capo del governo della Repubblica islamica incontrerà anche diversi leader mondiali, mentre resta escluso al momento un faccia a faccia con il presidente americano Donald Trump. Per Rohani sono anche previsti incontri con i media internazionali e una conferenza stampa al termine del summit. Il suo ritorno in patria è atteso giovedì sera.

“Per noi è essenziale partecipare all’Assemblea generale dell’Onu e avere colloqui a vari livelli. Le crudeli azioni compiute contro la nazione iraniana e le complicate questioni che la nostra regione si trova di fronte devono essere spiegate ai popoli e ai Paesi del mondo”, ha detto Rohani. A New York troverà ad attenderlo il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif, che era già partito venerdì scorso.

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