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Home » Esteri

L’Iran non manderà i suoi cittadini in pellegrinaggio a La Mecca

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Il mancato accordo è dovuto alle condizioni di sicurezza che, secondo Teheran, non sarebbero state garantite a sufficienza dalle autorità saudite

L’Iran e l’Arabia Saudita non hanno trovato un accordo sulla partecipazione dei cittadini iraniani all’hajj, il pellegrinaggio annuale dei fedeli musulmani a La Mecca.

L’anno scorso, circa 2.300 persone sono morte per la calca dovuta all’enorme afflusso di pellegrini in città. 464 vittime erano iraniane. L’hajj è uno dei cinque pilastri dell’Islam e, secondo i precetti, ogni buon musulmano deve recarsi a La Mecca almeno una volta nella vita.

La delegazione iraniana incaricata dei negoziati ha lasciato la capitale saudita Riad, dichiarando che l’Arabia Saudita non avrebbe predisposto sufficienti misure di sicurezza per i suoi cittadini.

L’Organizzazione iraniana dell’hajj ha rilasciato un comunicato che accusa le autorità saudite: “a causa del sabotaggio in corso da parte del governo saudita, ai pellegrini iraniani è stato negato il privilegio di prendere parte all’hajj di quest’anno e le responsabilità sono delle autorità locali”.

In risposta, il ministro degli esteri saudita Adel al-Jubeir ha affermato che “l’Arabia Saudita non nega a nessuno la possibilità di compiere i propri doveri religiosi” e che “l’Iran ha posto condizioni inaccettabili, tra cui la possibilità di organizzare manifestazioni che avrebbero creato caos durante l’evento”.

Il mancato accordo riflette un contesto di rapporti bilaterali già estremamente tesi. Le relazioni diplomatiche sono interrotte da gennaio 2016, quando l’Arabia Saudita ha eseguito le condanne a morte di 47 persone accusate di terrorismo, tra cui il leader religioso sciita Nimr al-Nimr.

L’Iran, principale paese sciita e rivale dell’Arabia Saudita (a maggioranza sunnita), ha condannato la decisione di Riad. In seguito, centinaia di manifestanti hanno attaccato l’ambasciata saudita a Teheran. L’Arabia Saudita, seguita dai sunniti Kuwait, Bahrein, Emirati Arabi Uniti e Sudan, ha quindi deciso di chiudere i canali diplomatici.

La rivalità e le ambizioni dei due paesi hanno causato negli ultimi anni un’escalation di tensioni in tutta la regione. Iran e Arabia Saudita vogliono infatti diventare le principali potenze mediorientali e sono contrapposte nei conflitti in Siria, Yemen e Bahrein.

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