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Home » Esteri

Impeachment Dilma Rousseff, tutto quello che c’è da sapere

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Dopo un iter durato vari mesi, il processo di impeachment contro la presidente del Brasile sta per concludersi. Un riassunto per capire come si è arrivati fin qui

Il processo di impeachment contro la presidente brasiliana Dilma Rousseff è entrato nella sua fase finale. Per il quinto giorno il Senato sta discutendo se rimuovere o meno la leader brasiliana dal suo incarico presidenziale. 

Rousseff è accusata di aver manipolato i conti pubblici illegalmente ed è stata sospesa dalla carica nel maggio scorso. Il senato brasiliano aveva votato a favore della messa in stato di accusa di Dilma Rousseff, con 52 voti a favore e 22 contrari.

La camera bassa aveva già votato a favore dell’impeachment lo scorso 17 aprile, con 367 voti a favore, 137 contro, 7 astensioni e 2 assenti. La decisione finale, che arriverà entro domani, 31 agosto, spetta al senato.

I suoi contestatori dicono che avrebbe cercato di tappare buchi di deficit dei programmi sociali popolari per aumentare le sue possibilità di essere rieletta per un secondo mandato nel mese di ottobre del 2014.

Rousseff nega di aver fatto qualcosa di illegale. La leader del Partito dei lavoratori ha detto che nel suo processo di impeachment c’è in gioco il futuro del Brasile e ha accusato i suoi oppositori politici e i grandi poteri finanziari di voler con la sua destituzione mettere fine a 13 anni di riforme sociali.

L’ex presidente della Camera Eduardo Cunha, dimessosi a luglio per accuse di corruzione, è stata la forza trainante dietro l’impeachment. Secondo Rousseff e i suoi sostenitori il procedimento di impeachment equivale a un colpo di stato contro di lei, un modo usato dai suoi avversari per rimuoverla dal suo ufficio senza dover attendere le prossime elezioni presidenziali.

L’attuale presidente del paese ad interim è il vice presidente Michel Temer. Ci sono state numerosissime manifestazioni di massa nelle principali città brasiliane per chiedere sia le sue dimissioni che per manifestare il suo sostegno. Il Brasile in questi mesi sta affrontando una profonda crisi politica ed economica, acuita dallo scandalo sulla corruzione Petrobras. 

Il 29 agosto la Rousseff ha parlato in senato, tenendo la sua arringa di difesa e si è poi sottoposta a un interrogatorio da parte dei senatori. 

Oggi 30 agosto, i senatori potranno prendere di nuovo la parola, prima che la questione vada al voto finale, che potrebbe avvenire oggi stesso o al massimo entro domani, 31 agosto. 

Al termine dei lavori, l’assemblea del senato voterà per stabilire se Rousseff è colpevole o innocente. Se i due terzi del senato la giudicheranno colpevole, allora sarà rimossa dalla presidenza in modo permanente e le sarà impedito di candidarsi per una carica pubblica per i prossimi otto anni. Il senato conta 81 membri. Ci vorranno quindi 54 senatori per sospendere definitivamente Rousseff.

Se verrà sospesa allora il presidente ad interim, Michel Temer, rimarrà in carica fino alla fine del mandato, ovvero dicembre 2018. Se i voti invece saranno a suo favore, verrà immediatamente reinsediata. Rousseff ha già dichiarato che se tornerà in carica, indirà elezioni anticipate, in modo che gli elettori possano avere voce in capitolo sul futuro del paese. 

L’iter dell’impeachment per riassumere tutta la vicenda: 

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