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Guida Bardi
Home » Esteri

Hong Kong in allerta sicurezza per la visita di un alto funzionario cinese

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Le autorità di Hong Kong temono scontri violenti per la visita di Zhang Dejiang, terza carica dello Stato cinese, dopo le proteste nel 2014 per chiedere libere elezioni

Le autorità di Hong Kong hanno rafforzato le misure di
sicurezza in occasione della visita ufficiale oggi 17 di Zhang Dejiang, presidente
del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, terza carica dello
Stato cinese.

Più di 6mila poliziotti saranno impiegati per evitare che le
proteste dei gruppi democratici previste sfocino in manifestazioni violente. Tra
le disposizioni adottate, ha suscitato particolare clamore quella di inserire
della colla tra le fessure dei mattoni dei marciapiedi per far sì che non
vengano lanciati contro le forze dell’ordine, come già successo lo scorso
febbraio.

Di recente, gli abitanti di Hong Kong, regione
amministrativa speciale della Repubblica Popolare Cinese, hanno spesso
manifestato il loro malcontento nei confronti del governo centrale di Pechino.
Resasi indipendente dal Regno Unito nel 1997, la città è legata alla Cina da un
principio denominato “un paese, due sistemi”, il quale prevede un alto grado di
autonomia legislativa e giuridica, tranne in materia di politica estera e
difesa.

Nel 2014 migliaia di persone sono scese in piazza per
chiedere libere elezioni, in seguito alla decisione del governo cinese di
introdurre un suffragio universale limitato – con i candidati preselezionati a
livello centrale. Le proteste sono passate alla storia come “movimento degli ombrelli”, che i cittadini usavano per ripararsi dal lancio di gas
lacrimogeni, dallo spray al peperoncino e dai manganelli della polizia.

Il malcontento degli abitanti di Hong Kong deriva anche
dalla politica di Pechino sui diritti umani. La detenzione arbitraria di cinque
editori che pubblicavano opere critiche nei confronti del governo cinese è il
caso più noto di violazione dei diritti e ingerenza politica.

In ogni caso, Zhang Dejiang, oltre a partecipare ad una
conferenza sull’economia, incontrerà gli attivisti pro-democrazia. L’alto
funzionario ha dichiarato che viene in rappresentanza della solidarietà e della
vicinanza di tutto il popolo cinese e che ascolterà “tutti i settori della
società”. Gli alti rischi legati alla sicurezza potrebbero tuttavia impedire il
regolare svolgimento dell’incontro.

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