Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Guerra Ucraina, i leader del G7: “Putin dalla parte sbagliata della storia, pronti ad agire sui mercati globali dell’energia”

Immagine di copertina
Credit: Ansa

Guerra in Ucraina, i leader del G7: “Russia arretri, pronti ad agire sui mercati”

“Chiediamo alla Russia di bloccare il bagno di sangue, siamo pronti ad agire sui mercati globali dell’energia”: è quanto si legge nel comunicato stilato dai leader del G7, che si sono riuniti in videoconferenza nel pomeriggio di giovedì 24 febbraio dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.

Condanna alla Russia, dunque, ma anche alla Bielorussia, che sta partecipando attivamente all’invasione dell’Ucraina e alla quale i leader del G7 chiedono di “adeguarsi agli obblighi internazionali”.

“Chiediamo alla Russia di bloccare il bagno sangue e di arretrare immediatamente dall’Ucraina – si legge nel comunicato – Condanniamo il coinvolgimento della Bielorussia in questa aggressione contro l’Ucraina e chiediamo alla Bielorussia di adeguarsi agli obblighi internazionali”.

“Condanniamo nel modo più forte possibile la decisione del presidente Putin di riconoscere le autodichiarate repubbliche del Donetsk e Luhansk, oltre alla decisione di inviare forze militare russe in queste regioni. Siamo pronti ad agire sui mercati globali dell’energia”.

Infine, un messaggio per il presidente russo, Vladimir Putin, il quale ha “reintrodotto la guerra nel continente europeo, e questo lo mette dalla parte sbagliata della storia”.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre 100 in Libano e un'altra trentina nel resto della regione. Usa e Israele continuano i raid. Contrattacchi su Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq ed Emirati. Colpito anche un aeroporto in Azerbaigian. Tel Aviv ordina l’evacuazione di quattro quartieri alla periferia sud di Beirut. Smotrich: "Quando avremo finito assomiglierà a Khan Younis". Meloni annuncia “aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.