Melania Trump incontra i rappresentanti di Russia e Ucraina in vista dei colloqui di Abu Dhabi
La First Lady, insignita da Kiev della più alta onorificenza nazionale per il "contributo personale" alla tregua di Oleshky, attende alla Casa bianca i mediatori delle due parti, Dmytro Lubinets e Yana Lantratova. Ma il Cremlino non esclude la presenza del negoziatore di Mosca e direttore del Fondo sovrano russo, Kirill Dmitriev
Melania Trump riceverà oggi alla Casa bianca i rappresentanti di Russia e Ucraina a meno di una settimana dai colloqui trilaterali mediati dagli Stati Uniti ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, per porre fine al conflitto. Due giorni dopo la sonora sconfitta elettorale del presidente Donald Trump e del suo Partito Repubblicano alle elezioni di midterm e nelle consultazioni statali, che hanno consegnato la maggioranza nei due rami del Congresso federali e diversi governatori ai Democratici, fortemente critici nei confronti del suo recente riavvicinamento al presidente russo Vladimir Putin, la First Lady incontrerà le delegazioni delle parti in conflitto per poi rivolgersi alla stampa, affrontando le conseguenze umanitarie dell’invasione ordinata ormai oltre 4 anni fa dal Cremlino.
L’incontro alla Casa bianca
Non a caso, il 2 novembre, Melania Trump era stata insignita dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky dell’Ordine della Principessa Olga di prima classe, la più alta onorificenza riservata da Kiev alle donne per meriti in attività sociali, culturali e benefiche, per il suo “contributo personale agli aiuti umanitari”. Insieme a Papa Leone XIV, la First Lady si è infatti spesa per la recente tregua che ha permesso lo sminamento delle strade e l’evacuazione della maggior parte della popolazione civile rimasta intrappolata nella città ucraina occupata di Oleshky. Al vertice di oggi parteciperanno, infatti, anche i mediatori per i diritti umani di Kiev e Mosca, Dmytro Lubinets e Yana Lantratova, che hanno negoziato il cessate il fuoco a Oleshky.
Ma, “se la logistica lo permetterà”, come ha annunciato ieri in conferenza stampa dal portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, a Washington ci potrebbe essere anche Kirill Dmitriev, inviato speciale di Putin per gli investimenti esteri e direttore del Fondo sovrano russo per gli investimenti diretti. “Speriamo che Kirill Dmitriev sia presente. Ma la partecipante principale, a quanto ho capito, sarà Yana Lantratova, se riuscirà ad arrivare in tempo”, ha detto il funzionario russo in conferenza stampa, aggiungendo che “non tutti coloro che viaggiano con lei (Lantratova, ndr) hanno ricevuto il visto”. “È sempre un problema di questi tempi. Ma se tutta la logistica andrà a buon fine, per così dire, Yana Lantratova e Kirill Dmitriev saranno presenti”, ha concluso Peskov. La presenza del direttore del Fondo sovrano russo, se confermata, aggiungerebbe ulteriore valore all’incontro in un momento in cui il presidente Donald Trump ha rafforzato i legami con Mosca, concludendo un accordo sulle forniture di gasolio russo ed esentando la Russia dalle nuove sanzioni varate dal Congresso prima delle elezioni di midterm. “I colloqui si concentreranno sulle questioni di sicurezza, sulla garanzia della sicurezza e sulle garanzie di sicurezza per le parti. Tutti i dettagli, ovviamente, saranno discussi a porte chiuse”, ha affermato il portavoce del Cremlino, secondo cui al momento non sono previsti contatti tra Trump e Putin.
Intanto ieri il presidente ucraino Zelensky ha incontrato gli inviati della Casa bianca Steve Witkoff e Jared Kushner. “Abbiamo avuto una conversazione molto dettagliata di un’ora e mezza”, ha scritto sui social. “Stiamo preparando un formato trilaterale a livello di team tra Ucraina, Stati Uniti e Russia – che si terrà in meno di una settimana”, ha aggiunto riferendosi ai preparativi per i colloqui di Abu Dhabi previsti il 10 e 11 novembre. “Stiamo lavorando duramente con tutte le parti per trovare una via verso una pace duratura”, ha commentato il genero di Trump, Jared Kushner. “Ci stiamo concentrando non solo sulla fine di questa terribile guerra, ma anche sulla necessaria architettura di sicurezza per garantire che non riprenda mai più una volta terminate le ostilità”.
Poche ore prima, una delegazione ucraina aveva incontrato a Bruxelles alcuni rappresentanti di Usa, Unione europea, Francia, Regno Unito, Germania, Nato e di una serie di “organizzazioni economiche di livello globale” per discutere della ricostruzione. Oggi, invece, le parti si riuniranno ancora per discutere delle “garanzie di sicurezza per l’Ucraina”, mentre Zelensky sarà ricevuto a Madrid dal premier spagnolo Pedro Sánchez.