Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:01
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La nuova arma dell’Ice: in arrivo guanti capaci di infliggere scariche elettriche

Immagine di copertina
Credit: AGF

I guanti non lasciano bruciature, segni o cicatrici

L’agenzia federale statunitense per l’immigrazione torna al centro delle polemiche per una nuova tecnologia destinata agli agenti impegnati nelle operazioni di controllo e rimpatrio. Immigration and Customs Enforcement (ICE) ha programmato un acquisto di guanti in grado di provocare scariche elettriche attraverso il contatto fisico, per un valore che potrebbe arrivare a 20 milioni di dollari. I dispositivi si chiamano G.L.O.V.E., acronimo di Generated Low Output Voltage Emitter, e sono prodotti dalla società statunitense Compliant Technologies. Il principio di funzionamento è relativamente semplice: quando il guanto entra in contatto con la pelle, può trasmettere una scarica elettrica pensata per provocare dolore e interrompere temporaneamente la capacità di movimento della persona. L’obiettivo dichiarato dal produttore è favorire la cosiddetta “compliance” senza ricorrere a strumenti più visibili.

Secondo le informazioni disponibili, l’effetto dovrebbe essere rapido e, in condizioni previste dalle istruzioni, non lasciare necessariamente segni evidenti sulla pelle. Proprio questa caratteristica è però uno degli elementi che hanno alimentato le preoccupazioni delle organizzazioni per i diritti civili: un dispositivo capace di provocare dolore senza apparire immediatamente come un’arma potrebbe essere più difficile da individuare e controllare durante un’operazione. Il progetto prevede la consegna dei dispositivi agli agenti entro il 2027. Le specifiche del produttore prevedono inoltre limitazioni nell’utilizzo, in particolare nei confronti di persone considerate vulnerabili, tra cui bambini, anziani, donne incinte e persone con disabilità. Il guanto, almeno nelle indicazioni d’uso, non dovrebbe essere impiegato come punizione né semplicemente per ottenere obbedienza a un ordine verbale.

Le associazioni per i diritti civili contestano però proprio il contesto nel quale la tecnologia dovrebbe essere utilizzata. L’ACLU ha espresso preoccupazione per il rischio di abusi, richiamando le numerose controversie sull’impiego della forza da parte degli agenti di ICE. La questione non riguarda quindi soltanto le caratteristiche tecniche del dispositivo, ma soprattutto le modalità con cui verrà utilizzato e i sistemi di controllo previsti. La scelta arriva inoltre in una fase nella quale l’amministrazione Trump ha intensificato le operazioni contro l’immigrazione irregolare. L’introduzione dei guanti elettrici si inserisce così in un più ampio rafforzamento degli strumenti a disposizione degli agenti federali, alimentando il dibattito sui limiti nell’uso della forza durante le operazioni migratorie. Il punto centrale della controversia, dunque, non è soltanto quanto costerà l’acquisto. È capire quali garanzie accompagneranno l’utilizzo di uno strumento progettato per provocare dolore attraverso un contatto che, dall’esterno, potrebbe non essere immediatamente riconoscibile come una forma di coercizione.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump e la nuova Casa Bianca da quasi un miliardo di dollari: la maxi-ristrutturazione a spese dei contribuenti
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump e la nuova Casa Bianca da quasi un miliardo di dollari: la maxi-ristrutturazione a spese dei contribuenti
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid