Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Raid israeliano uccide cinque giornalisti a Gaza: “Israele vuole mettere a tacere chi denuncia il genocidio”. Tel Aviv: “Erano terroristi”

Immagine di copertina

Tra le vittime Anas Al Sharif, uno dei volti più noti dell'emittente Al Jazeera

Un raid israeliano nei pressi dell’ospedale al-Shifa, a Gaza City, ha ucciso cinque giornalisti, tra cui Anas Al Sharif, uno dei volti più popolari dell’emittente Al Jazeera per la quale ricopriva il ruolo di inviato dalla Striscia di Gaza. Insieme a lui, è stato ucciso il collega Mohammed Qreiqeh e i cameramen Ibrahim Zaher, Mohammed Noufal e Moamen Aliwa. L’attacco da parte dell’esercito israeliano è stato deliberato: secondo l’Idf, infatti, i reporter appartenevano a una “cellula terroristica responsabile della preparazione di attacchi con razzi contro civili e truppe”. Al Sharif da tempo era considerato un possibile obiettivo dell’esercito israeliano: Tel Aviv, infatti, lo aveva accusato di aver partecipato agli attacchi compiuti da Hamas il 7 ottobre 2023. Lo stesso giornalista sapeva di poter morire da un momento all’altro: subito dopo la sua scomparsa, infatti, è stato pubblicato sui suoi social il suo testamento.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da TPI (@tpi)

In una nota al Jazeera Media Network ha condannato l’uccisione come “un altro attacco palese e premeditato alla libertà di stampa“. “Il raid arriva – si legge ancora nella nota – nel mezzo delle conseguenze catastrofiche dell’assalto israeliano in corso a Gaza. Anas e i suoi colleghi erano tra le ultime voci rimaste e fornivano al mondo una copertura diretta e senza filtri delle devastanti realtà vissute dalla popolazione palestinese”. Alla comunità internazionale vengono chieste “misure incisive per fermare il genocidio in atto e porre fine agli attacchi deliberati contro i giornalisti”. Sarah Qudah, direttrice regionale del Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj), ha invece affermato: “La prassi israeliana di etichettare i giornalisti come militanti senza fornire prove credibili solleva seri dubbi sulle sue intenzioni e sul rispetto della libertà di stampa”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da أنس جمال الشريف (@anasjamal44)

Ti potrebbe interessare
Esteri / Gli Stati Uniti hanno schierato armi nello spazio. La Cina avverte: "Fermatevi"
Esteri / L’Iran abbatte un altro drone Usa e il Pentagono ammette la carenza di missili: Trump nega e apre ai colloqui, Teheran rifiuta ma la Cina tenta la mediazione
Esteri / Yemen: 3 morti nei raid sauditi contro gli Houthi. I ribelli avanzano nel nord e sulla costa del Mar Rosso
Ti potrebbe interessare
Esteri / Gli Stati Uniti hanno schierato armi nello spazio. La Cina avverte: "Fermatevi"
Esteri / L’Iran abbatte un altro drone Usa e il Pentagono ammette la carenza di missili: Trump nega e apre ai colloqui, Teheran rifiuta ma la Cina tenta la mediazione
Esteri / Yemen: 3 morti nei raid sauditi contro gli Houthi. I ribelli avanzano nel nord e sulla costa del Mar Rosso
Esteri / "L'era di Westminster sta per finire”: l'asse tra indipendentisti per uscire dal Regno Unito. Ma Londra ha un piano per fermarli
Esteri / Houthi lanciano raid contro l'Arabia Saudita dallo Yemen: Riad bombarda le zone occupate dai ribelli
Esteri / Trump: “I rischi dell’IA? Ci sono forze negative che tirano fuori cose che non accadranno”
Esteri / Rinviato l’incontro in Oman tra Iran e Paesi del Golfo su Hormuz: continuano gli scontri nello Stretto
Esteri / Armi, gas, investimenti e rotte commerciali: così l'Egitto ha scelto (per ora) di non aderire al Patto della Mecca
Esteri / Il Patto della Mecca: anatomia di un’aspirante NATO islamica
Esteri / Mohammed Soliman a TPI: “Il Medio Oriente non esiste. Oggi l’Asia occidentale guarda a est”