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Home » Esteri

No ai tailleur e agli abiti da uomo d’estate: la battaglia del Giappone per tutelare l’ambiente

Immagine di copertina
Credit: AFP

Giappone abiti ufficio estate – In ufficio in maniche corte e senza cravatta. È l’invito che il primo ministro del Giappone Shinzo Abe ha rivolto ai lavoratori, comparendo di fronte ai giornalisti in maniche di camicia insieme agli altri componenti dell’esecutivo, vestiti nello stesso modo. C’entra poco con la moda l’abbigliamento scelto dal premier, che ha messo da parte il tradizionale completo di giacca scura e camicia per indossare quella di kariyushi, la nota camicia hawaiana prodotta nella prefettura di Okinawa, nel profondo sud del paese.

C’entra, invece, con la campagna “Cool Biz”, un progetto promosso dal Governo per spingere i luoghi di lavoro ad adottare regole meno rigide sul dress code dei dipendenti.

L’obiettivo è arrivare ad abbassare il livello dei condizionatori, mantenendoli alla temperatura di 28 gradi centigradi, limitare lo spreco di energia e tutelare l’ambiente. La campagna è stata lanciata nel 2005, voluta dall’allora primo ministro Junichiro Koizumi su proposta del ministro Yuriko Koike. Il contesto era quello degli accordi raggiunti con il protocollo di Kyoto e il programma Team Minus 6%, con cui il Giappone voleva ottenere una riduzione delle emissioni del 6 percento.

Da quel momento, come ricorda sul Foglio la giornalista Giulia Pompili, ogni anno si ripete la stessa scena: l’invito del Governo e le camicie hawaiane. I burocrati che cambiano pelle, e i direttori di banca che lo fanno un po’ meno perché è più forte l’obbligo sociale di indossare la cravatta e la giacca blu.

Ma in ufficio, per la lunga e calda estate giapponese, i salarymen, ovvero gli impiegati, possono arrivare con i sandali e una camicia a fiori. E alle donne è permesso indossare un completo di lino. Tutte strategie per non consumare troppo in un paese dove le spese dovute all’aria condizionata sono tra le più alte al mondo. Solo nel 2002, prima del risveglio della sua anima green, si calcolava che i bocchettoni attivi in Giappone arrivassero a consumare come quelli americani, con la differenza che negli Stati Uniti gli abitanti erano quasi il triplo.

Una strategia per non soffrire il caldo e limitare i consumi, anche se pantaloni corti e infradito sono banditi. Perché sì il caldo, ma il decoro prima di ogni cosa.

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