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    Morte Floyd, a Washington lacrimogeni sui manifestanti per aprire la strada a Trump

    Continuano in tutto il Paese le manifestazioni per la morte del 46enne afroamericano. Dimostrazioni anche a Minneapolis, Washington, New York, Dallas, Atlanta, Saint Louis, Chicago e Los Angeles. 

    Di Veronica Di Benedetto Montaccini
    Pubblicato il 2 Giu. 2020 alle 10:56

     

    Dopo la morte di George Floyd, l’afroamericano ucciso dalla polizia a Minneapolis, negli Stati Uniti si sono registrati sette giorni di proteste. La tensione è alta a Washington, dove nonostante il coprifuoco lunedì 1 giugno centinaia di persone hanno continuato a manifestare circondate dalla polizia e colpite con spray urticanti e dove sono entrati in azione anche elicotteri militari.

    Ieri, dopo aver parlato alla Casa Bianca il presidente Donald Trump, seguito da un corteo di guardie del corpo e di membri della Casa Bianca e dell’Amministrazione, si è recato a piedi alla Saint John Epyscopal Church, non lontano dalla Casa Bianca: qui, senza fermarsi a pregare, si è fatto riprendere dalle telecamere alzando un braccio e mostrando una Bibbia. “Il Paese sta tornando forte”, ha detto. Nelle foto, si vede Trump camminare circondato da decine di agenti in assetto anti-sommossa: gli stessi che pochi minuti prima avevano sgomberato con la forza e i lacrimogeni i manifestanti pacifici riuniti nella zona.

    Trump con una Bibbia in mano alla chiesa di St John, vicino alla Casa Bianca
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