Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:32
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Gambia, l’ex dittatore Jammeh accusato di aver ucciso decine di migranti

Immagine di copertina
Yahya Jammeh è stato presidente del Gambia dal 1994 al 2017. Credit: Afp

Secondo le ong Human Rights Watch e Trial International, l'ex presidente fece uccidere oltre 50 migranti africani confondendoli per potenziali ribelli

L’ex dittatore del Gambia, Yahya Jammeh, è accusato di aver fatto uccidere sommariamente oltre 50 migranti provenienti da altri paesi dell’Africa occidentale.

Lo sostengono due organizzazioni internazionali, Human Rights Watch (Hrw) e Trial International.

I fatti risalgono al luglio 2005: le vittime sarebbero migranti irregolari, di cui 44 provenienti dal Ghana, e la restante parte da Nigeria, Senegal, Togo, arrestati su una spiaggia del Gambia mentre tentavano di raggiungere l’Europa.

Gli omicidi sarebbero stati eseguiti da una unità paramilitare controllata dallo stesso Jammeh, presidente dal 1994 al 2017.

Secondo le due organizzazioni che lo accusano, i migranti uccisi erano sospettati di essere mercenari inviati nel paese per rovesciare il regime.

Le ong basano le loro affermazioni sulle interviste condotte negli ultimi due anni a una trentina di ex funzionari delle forze di sicurezza del Gambia.

Secondo quanto riportato, nel giro di una settimana, i “Jungler”, un’unità non ufficiale di soldati selezionati della Guardia Nazionale, “hanno giustiziato sommariamente otto migranti vicino alla capitale Banjul e gli altri lungo il confine senegalese”.

Tuttavia una relazione congiunta della Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale e delle Nazioni Unite ha concluso che il governo non è stato “direttamente o indirettamente coinvolto” nella vicenda.

La relazione afferma che gli omicidi sono stati perpetrati da “elementi incontrollati” all’interno dei servizi di sicurezza del Gambia “che agivano a proprio nome”.

“I migranti dell’Africa occidentale sono stati uccisi da uno squadrone della morte che ha preso ordini direttamente dal presidente Jammeh”, ha detto Reed Brody, consulente legale di Human Rights Watch.

“I subordinati di Jammeh hanno quindi distrutto prove vitali per impedire agli investigatori internazionali di scoprire la verità”, ha aggiunto Brody.

Human Rights Watch e Trail International hanno chiesto l’apertura di un’indagine da parte delle autorità del Ghana, che potrebbe portare a una richiesta di estradizione di Jammeh.

Nel dicembre 2016 Jammeh ha perso le elezioni contro Adama Barrow, ma non ha inizialmente voluto riconoscere il risultato.

All’inizio del 2017, ha dovuto rassegnare le dimissioni dopo le pressioni della comunità internazionale. Oggi vive in esilio in Guinea Equatoriale.

Barrow si è detto favorevole all’estradizione del suo predecessore Jammeh, nel caso in cui una commissione di inchiesta sulle violazioni dei diritti umani da parte del dittatore dovesse raccomandarne il rinvio a giudizio.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei proclama vittoria: “Il nemico è stato sconfitto”
Economia / La terza guerra del Golfo è anche un conflitto per il controllo del petrolio
Esteri / La Svizzera sospende le esportazioni di armi verso gli Stati Uniti a causa della guerra con l’Iran
Ti potrebbe interessare
Esteri / La Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei proclama vittoria: “Il nemico è stato sconfitto”
Economia / La terza guerra del Golfo è anche un conflitto per il controllo del petrolio
Esteri / La Svizzera sospende le esportazioni di armi verso gli Stati Uniti a causa della guerra con l’Iran
Esteri / Crisi a Hormuz, Donald Trump si scaglia ancora contro gli alleati della Nato: “Codardi, ce ne ricorderemo!”
Esteri / La Nato ritira "temporaneamente" la sua missione dall'Iraq
Esteri / Perché nella guerra in Medio Oriente l’Europa è spettatrice pagante
Esteri / Fuoco incrociato su Erbil: reportage dal Kurdistan iracheno
Esteri / L’oro nero di Putin e l’asso di Xi: come Russia e Cina “vedono” la guerra di Usa e Israele all’Iran
Esteri / MAGA World: un summit per la destra internazionale in Sudafrica
Esteri / Le testimonianze raccolte da TPI dall’Iran: “La libertà non si può rimandare. Ma non può arrivare da un missile”