Gli Usa sanzionano di nuovo Francesca Albanese: stop all’utilizzo di carte di credito e alla possibilità di effettuare transazioni bancarie
Le misure erano state revocate due settimane fa
A due settimane dalla sospensione delle sanzioni imposte contro Francesca Albanese dal governo americano, la Casa Bianca torna a colpire la Relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati. Il nome di Francesca Albanese, infatti, è stato inserito in una “lista nera” presente sul sito web del dipartimento del Tesoro, in particolare nella pagina dell’Ufficio per il controllo di beni stranieri. La Relatrice Onu ora fa parte dell’elenco dei “Cittadini specialmente designati”, ovvero persone a cui vengono congelati i beni negli Stati Uniti o che non possono avere rapporti commerciali con il paese.
Tramite questo provvedimento, quindi, Francesca Albanese non potrà utilizzare le carte di credito né effettuare transizioni bancarie. La Relatrice Onu era già stata sanzionata nel 2025 con l’accusa di aver “diffuso un antisemitismo sfacciato, espresso sostegno al terrorismo e aperto disprezzo per gli Stati Uniti, Israele e l’Occidente”. Le sanzioni erano state poi sospese da un giudice federale, secondo cui i provvedimenti violavano il primo emendamento della Costituzione statunitense, che aveva spiegato l’importanza di “tutelare la libertà di parola è sempre nell’interesse pubblico”. Un altro tribunale, tuttavia, ha accolto il ricorso dell’amministrazione statunitense sospendendo il provvedimento e permettendo, così, a Trump di ripristinare immediatamente le sanzioni nei confronti di Francesca Albanese.