Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:40
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il piano di Germania e Francia che allarma l’Italia: “Fondi Ue solo per i paesi con i conti in regola”

Immagine di copertina

“Fondi Ue solo ai paesi che rispettano le regole”: questo il cuore della proposta presentata da Francia e Germania visionato in anteprima da Repubblica per definire “possibili passi in avanti dopo il summit europeo di dicembre”. (qui il Pdf)

Nel documento si legge che il budget dell’eurozona “come parte del bilancio Ue, dovrebbe sostenere le riforme nazionali che sono state identificate dal Semestre europeo”. Secondo la Germania quindi le raccomandazioni sui singoli Stati membri devono essere la base su cui decidere chi potrà avere accesso ai fondi e chi no.

La riforma, se accettata, penalizzerà i paesi che non attuano una “prudente politica finanziaria e dei conti pubblici”, secondo quanto spiega Repubblica.

Il documento specifica anche che i fondi europei possono essere usati per investimenti, ma sempre “nelle aree di intervento individuate dal Semestre europeo e, preferibilmente, in riferimento alle riforme individuate da esso”.

Germania e Francia, per quanto riguarda il finanziamento, propongono di attingere a “contributi regolari sulla base di accordi intergovernativi”, ma anche al budget europeo e ai fondi per gli investimenti previsti dal piano Juncker.

Di un simile progetto si era iniziato a parlare già a novembre del 2018, prima della riunione straordinaria dell’Eurogruppo prevista per dicembre.

Francia e Germania avevano stilato un piano congiunto per creare un bilancio unico dell’Eurozona e proposto che i governi che chiedono di accedere ai fondi possano farlo solo se si impegnano a perseguire “politiche che sono in sintonia con gli obblighi che discendono dalle regole europee, incluso le regole fiscali”.

Il piano aveva trovato fin dal principio l’opposizione di diversi paese membri e se approvato rappresenterebbe un problema per l’Italia, accusata più volte di non rispettare le regole sul bilancio.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan